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Maradona cittadino di Napoli “da quando indosso la 10”

NAPOLI – Maradona cittadino di Napoli. “La cittadinanza di Napoli ce l’ho dal primo giorno in cui ho indossato la maglia numero 10, non potevo mancare a questa festa”. Così Diego Armando Maradona, durante la conferenza stampa di presentazione di “Effetto Maradona”, evento organizzato per il conferimento della cittadinanza onoraria al calciatore argentino in programma oggi alle 21.30 in piazza del Plebiscito.

Maradona cittadino di Napoli

Oltre un’ora di musica per festeggiare Diego Armando Maradona, cittadino di Napoli. Col desiderio di rivedere un San Paolo pieno, il Pibe de Oro oggi sale sul palco allestito a piazza del Plebiscito dal Comune di Napoli “a costo zero” per salutare la città e ricevere dal sindaco Luigi de Magistris la cittadinanza onoraria. “Sarà un giorno che non dimenticheroò mai – ha detto il 10 azzurro in conferenza stampa -. Ma sono cittadino di Napoli dal primo giorno che ho indossato la maglia numero 10 del Napoli. E adesso potrò venire sempre al San Paolo”. In trentamila stringeranno la mano de Dios in una piazza blindata. L’evento “Effetto Maradona” iniziera’ alle 21,30 con gli interpreti dello spettacolo di oggi e di ieri.

Per Maradona calcio e spettacolo

Da Alessandro Siani, organizzatore dell’iniziativa, ai comici Gigi e Ross. Poi spazio alla musica con Nino D’Angelo, Francesco Cicchella, Tommaso Primo, La Maschera e i Foja nel ricordo di chi ha reso grande Napoli nel mondo da Eduardo a Toto’, da Pino Daniele a Massimo Troisi. “E poi ci saranno storici calciatori azzurri – ha raccontato l’attore partenopeo, Alessandro Siani – da Ciro Ferrara a Giuseppe Bruscolotti e Salvatore Carmando. Ci tenevamo a garantire la sicurezza e uno spettacolo gratuito per il pubblico”. “Maradona ha dato parte della sua vita a Napoli – ha detto l’assessore comunale allo Sport, Ciro Borriello – e per noi la cosa più bella per ringraziare è poter conferire a Maradona, il campione che da argentino ci ha fatto sentire orgogliosi di essere napoletani, la cittadinanza onoraria. Ha sempre detto di essere napoletano, da domani lo sarà davvero”.

“I figli non si pagano”

Ed è proprio Diego a spegnere le polemiche su un presunto caché da oltre 200mila euro per partecipare all’evento: “Nessuno mi ha mai parlato di soldi – ha detto Maradona -. Non sarei mai potuto mancare a questa festa”. E poi ha dedicato la cittadinanza a sua madre, scomparsa di recente. “Da quando se ne è andata sono triste. Dedico la  cittadinanza a lei, a mio padre e a tutti i cittadini napoletani”.

Maradona è il calcio di oggi

 “Credo che i ragazzi abbiamo l’esperienza giusta per tornare a vincere. Senza i punti persi quest’anno i campioni saremmo stati noi. E’ il momento giusto per dimostrare che il Napoli senza lo squadrone di un tempo e senza di me può tornare a vincere lo scudetto”. Maradona è il calcio, quello di ieri e di oggi. “Ho un ricordo del San Paolo bellissimo – racconta -, uno stadio pieno. Purtroppo non l’ho visto più”. Lo storico numero 10 del Napoli è pronto a complimentarsi con il capitano della squadra che presto potrebbe battere il suo record di goal. “Se serve a far vincere la squadra, Marek Hamsik può fare anche 4 o 20 goal più di me”. Ma, oggi, non ci sarà alcun incontro all’evento “Effetto Maradona” tra il Pibe de Oro e Aurelio De Laurentiis, presidente della societa’ calcistica. “Ma sono sempre aperto a parlare con lui” per un possibile ritorno in azzurro. “Però tatticamente è bravo – dice Diego – più di Ferlaino”. E sulla mitica maglia numero 10 ritirata?  “La dieci a Insigne? Se fa più goal di me sì”.