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Chernobyl, la catastrofe nucleare diventa una serie tv di Sky e Hbo

incidente di chernobylROMA – Inizieranno in Lituania nella primavera del 2018 le riprese di Chernobyl, la prima cooproduzione Sky – Hbo.
La miniserie in 5 episodi, scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck, racconterà la vera storia del disastro nucleare e degli uomini che hanno dato la vita per arginare la catastrofe.
Protagonista sarà Jared Harris (Mad Man) nei panni dello scienziato sovietico Valery Legasov scelto dal Cremlino per indagare sull’incidente di Chernobyl.

Sinossi

La miniserie Chernobyl racconterà la vera storia di una delle peggiori catastrofi della storia e dei coraggiosi uomini e donne che hanno sacrificato le loro vite per salvare l’Europa da un disastro inimmaginabile.
Un racconto di bugie e di codardia, di coraggio e convinzione, di fallimento umano e di nobiltà umana.
Chernobyl rivelerà come e perché è successo il disastro.

L’incidente di Chernobyl

Nelle prime ore del mattino del 26 aprile 1986, la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina (ai tempi ancora parte dell’Unione Sovietica) è esplosa, creando quello che è stato descritto come il peggior disastro nucleare che il mondo abbia mai visto.
L’esplosione ha rilasciato una ricaduta 400 volte più radioattiva della bomba di Hiroshima, contaminando più di 200.000 km quadrati d’Europa.
Circa 600.000 persone sono state esposte a dosi elevate di radiazioni, e più di 350.000 hanno dovuto essere evacuate dalle zone contaminate.

28 lavoratori di Chernobyl morirono nei quattro mesi successivi l’incidente, secondo la US Nuclear Regulatory Commission (NRC), tra cui alcuni eroici operai che si esposero consapevolmente a livelli mortali pur di evitare ulteriori perdite di radiazioni.

Entro tre mesi dll’incidente di Chernobyl, un totale di 31 persone sono morte per esposizione a radiazioni o altri effetti diretti del disastro, secondo l’ NRC , UNSCEAR e altre fonti.
Più di 6.000 casi di cancro alla tiroide possono essere collegati all’esposizione alle radiazioni in Ucraina, Bielorussia e Russia.
Tuttavia, il numero preciso di casi direttamente causati dall’incidente di Chernobyl è difficile (se non impossibile) da accertare.

Cosa accadde

incidente di chernobylIl giorno prima del disastro, i gestori degli impianti si stavano preparando ad un arresto per eseguire la manutenzione ordinaria sul reattore numero 4.
Violando le norme di sicurezza, gli operatori disabilitarono le attrezzature degli impianti, compresi i meccanismi automatici di spegnimento, secondo il Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche (UNSCEAR) .

Alle 01:23 del 26 aprile, quando le barre di combustibile nucleare estremamente calde sono state abbassate nell’acqua di raffreddamento, una quantità immensa di vapore è stato creato, che, a causa dei difetti di progettazione dei reattori RBMK, ha innescato più reattività nel cuore nucleare del reattore numero 4.
L’aumento di potenza risultante ha provocato un’immensa esplosione che ha staccato la piastra di 1.000 tonnellate che copriva il nocciolo del reattore, rilasciando radiazioni nell’atmosfera e interrompendo il flusso del liquido di raffreddamento nel reattore.

Dopo alcuni secondi, una nuova esplosione di maggiore potenza distrusse l’intero edificio del reattore.
Venne rilasciato un fiume di grafite bollente intorno alla centrale.
Iniziò, così, una serie di intensi incendi intorno al reattore danneggiato e al reattore numero 3, che era ancora in funzione al momento delle esplosioni.

Fallout radioattivo

Le esplosioni hanno ucciso due operai dell’impianto, i primi di numerosi lavoratori che morirono entro poche ore dell’incidente.
Nei giorni seguenti, le squadre di emergenza hanno cercato disperatamente di contenere gli incendi e le fughe di radiazioni.
Il bilancio delle vittime è salito a causa dei decessi dei lavoratori dell’impianto esposti a radiazioni acute.

La maggior parte della radiazione rilasciata dal reattore nucleare era di iodio – 131 , cesio 134 e cesio – 137 .
Lo iodio – 131 ha un’emivita relativamente breve di otto giorni, secondo UNSCEAR , ma viene rapidamente assorbito attraverso l’aria e tende a localizzarsi nella ghiandola tiroidea.
Gli isotopi di cesio hanno tempi di dimezzamento più lunghi (cesio – 137 ha una emivita di 30 anni). Sono, inoltre, una preoccupazione ancora anni dopo il loro rilascio nell’ambiente
Il 27 aprile, gli abitanti di Pripyat sono stati evacuati, circa 36 ore dopo che si era verificato l’incidente.
In quel lasso di tempo, molti già lamentavano vomito, mal di testa e altri sintomi da esposizione a radiazioni.