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Nuovo malware Android, a rischio il credito telefonico

Nuovo malware AndroidROMA – Un nuovo malware Android è stato scoperto nel Play Store. Una cinquantina le app, presenti nel negozio virtuale di Google, portatrici del virus. Scoperto solo di recente, il malware avrebbe infettato milioni di smartphone nel mondo.

Nuovo malware Android, a rischio il credito telefonico

Non è la prima volta, e di sicuro non sarà l’ultima, che hacker senza scrupoli prendono di mira il market di Google. Il nuovo malware Android è stato ribattezzato ExpensiveWall e la sua pericolosità è duplice. Da un lato, come tutti i malware, ruba i dati sensibili degli utenti, dall’altro porta in sé un codice che, una volta attivato, prosciuga il credito telefonico. Il virus è stato individuato in una cinquantina di app presenti sul Play Store.

Nuovo malware Android, perché sempre nel Play Store

Il perché gli hacker prendano di mira lo store di Google è facile da spiegare. Android è il sistema operativo più diffuso al mondo. Oltre il 60 per cento della popolazione digitale possiede un dispositivo che ha come sistema operativo Android. Il software Google è montato, oltre che su smartphone, anche su tablet, device indossabili e televisori. Un po’ come accade per WhatsApp hackerare il sistema, attraverso app che fungono da cavallo di Troia, vuol dire colpire contemporaneamente decine di milioni di utenti al mondo.

Nuovo malware Android, ExpensiveWall

Individuato dai ricercatori della Check Point, ExpensiveWall è stato inserito in una cinquantina di app presenti sul Play Store. L’eseguibile nascosto nelle applicazioni è stato compresso e offuscato grazie ad una tecnica chiamata packing. In questo modo gli hacker hanno potuto bypassare i controlli di Android e agire indisturbati per diversi mesi. Quando la Check Point lo ha scoperto il danno era già stato fatto. Una volta installata sullo smartphone o altro device, l’app infetta ExpensiveWall ha incominciato a funzionare mettendo in moto una serie di “messaggi” in grado di rubare dati sensibili e prosciugare i crediti ‘telefonici’ degli utenti. Le raccomandazioni restano al momento sempre le stesse. Dotarsi di un buon antivirus e, soprattutto, non scaricare mai app di software house non conosciute e accreditate.