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Federica Abbate, cantautrice con il pigiama, e i suoi Fiori sui balconi

Federica AbbateROMA – Federica Abbate, autrice di hit di successo, brani che le hanno valso l’appellativo di “penna di platino”, è passata dall’altra parte della barricata. Con Fiori sui balconi, infatti, da autrice, Federica è diventata cantautrice a tutti gli effetti. Il singolo è un vero e proprio biglietto da visita dove, confessa l’artista, sono riuscita a “portare agli altri la vera me stessa”.

Federica Abbate da autrice a cantautrice

“Il passaggio – spiega a Diregiovani Federica – è avvenuto in maniera molto naturale. Nasco come song writer, nasco dalle canzoni. Il desiderio di cantarle l’ho sentito dinanzi alle canzoni che mi appartenevano in modo viscerale e molto intimo. In queste canzoni mettevo a fuoco delle parti di me, del mio carattere, della mia persona, che erano molto autentiche e personali che non riguardavano nessun altro”.

Io stasera resto fuori come fiori sui balconi

Disegno stelle poi sul vetro dell’ultima metro

Federica Abbate e il suo Fiori sui balconi

Fiori sui balconi (Carosello Records) “nasce dalla collaborazioni con Takagi & Ketra con cui collaboro da molto tempo e con cui ho trovato un comune feeling su tutte quelle sonorità che erano meno canoniche rispetto al cantautorato italiano”, brani “con la voglia di spingersi oltre”. Questo primo singolo di Federica è un brano totalmente autobiografico, “diciamo che Fiori sui balconi è una sorta di biglietto da visita, il primo, per presentarmi alle persone non solo musicalmente ma come essere umano”. Nel brano, infatti, “parlo di una tematica ricorrente della mia vita che è quella del fuori luogo nel senso che io mi sono sempre sentita “fuori come un balcone” o comunque fuori luogo rispetto a tutto il resto”.

Questa sorta di disagio ha origini lontane nella vita di Federica. “Sin da quando ero bambina – ricorda – ho sempre avuta un’emotività molto particolare con il bisogno di essere accettata non solo per le mie parti belle ma anche nelle parti più scomode. Il disco nasce proprio dal bisogno di rivendicare in qualche modo che nessuno è perfetto, che io non sono perfetta ma questo non impedisce nella vita di tutti i giorni di lottare per i propri sogni”. Classe 1991, Federica ha da sempre mostrato una particolare propensione per la musica grazie al dono di quello che comunemente viene chiamato ‘orecchio assoluto’. “La troppa sensibilità – spiega ancora – viene spesso considerata come follia ma se la si sa gestire e governare diventa quel mezzo che ti permette di vivere più intensamente la vita e quindi di poterla raccontare anche più intensamente. Di poter conquistare la vita e non essere conquistato”.

Federica Abbate, cantautrice con il pigiama

Forse le parole, anche per una cantautrice, non sempre sono sufficienti per esprime sé stessi, le proprie idee. Le immagini di un video possono correre in aiuto e dare completezza al messaggio. Fiori sui balconi non fa eccezione. “C’è molta spontaneità in quello che faccio”, ribadisce la cantautrice. “Voglio portare agli altri la vera me stessa. Anche nel video (girato a Londra e diretto dai Trilathera) apparire con il pigiama è qualcosa che mi rappresenta profondamente. È qualcosa di comodo e di intimo e io volevo mostrarmi nelle mia semplicità. Il pigiama diventa così una metafora. Non c’è bisogno di ostentare, nella musica come nei social o nella vita di tutti i giorni, quella perfezione che in realtà non esiste”.

Federica Abbate e le hit che non si costruiscono a tavolino

‘Roma –Bangkok’ di Baby K, ‘Nessun grado di separazione’ di Francesca Michelin, ‘L’amore eternit’ e ‘21 grammi’ di Fedez. Alzi la mano chi non ha mai canticchiato, almeno una volta, una di queste canzoni. Per non parlare poi di alcuni grandi successi di Alessandra Amoroso, Lorenzo Fragola, Giusy Ferreri e ancora Jake La Furia e Michele Bravi. Dietro tutti loro la “penna di platino” Federica Abbate. Una scrittura poliedrica la sua, multiforme. “Affronto il mio lavoro con estrema professionalità”, sottolinea. “Con alcuni – dice riferendosi ai colleghi -, penso a Michele e ad Emis Killa, è nata una vera amicizia con i quali condivido parti della mia giornata, della mia vita intima. Con altri ho un bellissimo rapporto professionale. Ognuno di loro ha qualcosa da dire e dare”.

 

Nessuna ricetta standard per la creazione di una hit, “non ci sono regole precise”. “La musica ha sempre un suo karma, una sua componente magica. Il tormentone ha come caratteristica l’orecchiabilità. Io sono una incline al pop, è nel mio Dna quindi non ricerco il brano che ha una facilità ad essere assimilato dagli altri. Scrivo qualcosa che mi piacerebbe ascoltare e che mi rispecchia”. Non tutti i brani diventano ‘tormentoni’ perché “dipende da moltissimi fattori, dipende dal momento dell’anno, dalla sua trasmissione e dalla portata di pubblico del cantante che la interpreta”.

Federica Abbate un successo tira l’altro

Fiori sui balconi è solo l’inizio di un lungo viaggio nel mondo del cantautorato. Un tassello di qualcosa di più grande che pian piano andrà a costruire il mondo musicale di Federica. “In questo momento tutto è in divenire e non c’è ancora una data nero su bianco” per l’uscita dell’album. “Spero comunque che tutto arrivi nel più breve tempo possibile”.

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Credits: Roberto Covi