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A Kazuo Ishiguro premio Nobel per la Letteratura per “aver svelato l’abisso”

Kazuo Iashiguro premio NobelROMA – E’ andato a Kazuo Ishiguro il premio Nobel per la Letteratura 2017. Bella la motivazione annunciata dall’Accademia di Svezia che recita “nei suoi romanzi di grande impatto emotivo ha svelato l’abisso che si nasconde sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”.

A Kazuo Ishiguro premio Nobel per la Letteratura

Kazuo Ishiguro, scrittore che usa firmare i suoi libri anteponendo il cognome al nome, è conosciuto al grande pubblico mondiale per il capolavoro letterario “Quel che resta del giorno”. Un romanzo del 1989 trasposto, nel 1993, nell’omonimo film del regista James Ivory. Il cast del film stellare con Anthony Hopkins ed Emma Thompson. Sempre “Quel che resta del giorno” vinse, nello stesso anno dell’uscita, il Man Booker Prize, premio letterario tra i più ambiti.

Le origini nipponiche di Kazuo Ishiguro non gli hanno impedito di diventare con il tempo uno dei più grandi scrittori contemporanei di lingua inglese. Il suo apporto alla letteratura britannica pari a quello Salman Rushdie e Hanif Kureishi. Lo scrittore è nato a Nagasaki l’8 novembre 1954. Il suo trasferimento in Inghilterra nel 1960. La laurea in lettere e filosofia arriva nel 1978 poi il matrimonio con Lorna MacDougall e la nascita della figlia Naomi. Oggi Kazuo Ishiguro vive e risiede a Londra.

Kazuo Ishiguro premio Nobel e non solo

Non solo il Man Booker Prize e oggi il premio Nobel. La carriera letteraria di Kazuo Ishiguro è costellata di premi. Il suo secondo romanzo, “Un artista del mondo fluttuante” vinse nel 1986 Premio Withbread. Nel 2005 il Premio Alex per un altro romanzo, “Non lasciarmi”. Libro divenuto anch’esso un film per la regia di Mark Romanek nel 2010. Un riconoscimento importante, poi, arriva nel 2008 quando il “Times” lo include fra i 50 più grandi autori britannici dal secondo dopoguerra.

Kazuo Ishiguro i suoi romanzi anche in italiano

Ricco il catalogo dei libri di Kazuo tradotti in italiano da Einaudi. Un pallido orizzonte di colline” (1982), “Un artista del mondo fluttuante” (1986), “Quel che resta del giorno”, “Gli inconsolabili” (2012), “Quando eravamo orfani” (2000), “Non lasciarmi”, “Il gigante sepolto” (2015) e “Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo” (2009 e 2010).