Pionieri spaziali: 60 anni fa la cagnolina Laika va in orbita sullo Sputnik 2

3 novembre 1957: dal cosmodromo di Baikonur viene lanciata la capsula spaziale sovietica Sputnik 2.
Al suo interno, una cagnolina.
Inizia così la corsa allo Spazio culminata nel 1969 con il primo uomo sulla Luna.
Prima della missione Apollo 11, prima di Yuri Gagarin (primo uomo in orbita attorno alla Terra), il mondo trattenne il fiato per Laika.

Laika, il cane delle stelle

Era una “bastardina” Laika, un incrocio tra un due cani di razza (si pensa un Husky e un Terrier).
Raccolta per le strade di Mosca, la cagnolina fu scelta tra altri candidati per il pionieristico viaggio.
Forse per il suo carattere docile, forse per le sue dimensioni, o forse per entrambi i motivi.
E così Laika divenne il primo essere vivente a viaggiare nello Spazio.

Sputnik 2 Laika (3) Sputnik 2 Laika (2) Sputnik 2 Laika (4) Sputnik 2 Laika (1)
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Dopo vari test coi cani nell’ambito del programma spaziale sovietico, la cagnolina (il cui vero nome era Kudrjavka lett. ricciolina) iniziò il suo breve viaggio a bordo dello Sputnik 2 il 3 novembre 1957.
Come avvenne per lo Sputnik 1, il razzo che mise in orbita la capsula sovietica fu il Semyorka (R-7).

Cosa accadde in quella capsula non è mai stato chiarito.

La versione ufficiale dell’epoca data dal governo sovietico è che Laika sopravvisse per “oltre quattro giorni”.
Tuttavia, nell’ottobre 2002 furono resi noti i risultati di nuove ricerche compiute da uno scienziato russo (Dimitri Malashenkov), che rivelarono che Laika sopravvisse unicamente per un periodo compreso tra le 5 e le 7 ore dopo il decollo.

Lo Sputnik 2 proseguì il suo viaggio compiendo oltre duemila orbite per poi bruciare il 14 aprile 1958 al rientro nell’atmosfera terrestre.

Tre anni dopo, il 12 aprile del 1961,  Yuri Gagarin compì un atto di estremo coraggio, correndo il rischio di fare la stessa fine di Laika.
Così non fu e l’aviatore sovietico divenne il primo uomo nello Spazio.