C’è una “quasi” SuperLuna nel cielo: è la Luna piena del castoro

ROMA – Non è una vera superluna, ma la sua vicinanza alla Terra è tale da farla apparire grande e brillante nel cielo.
E’ la Luna Piena del Castoro, che splenderà al massimo della luminosità il 4 novembre.

Superluna o no?

Nonostante la sua luminosità, quella di novembre non è una Superluna.
Il 2017 ne conta 4, 3 delle quali (26 aprile, 25 maggio e 24 giugno) erano lune nuove (durante la sua orbita, la Luna si trova tra Sole e Terra e non è visibile).
La prossima e unica visibile, dunque, sarà quella del 3 dicembre, quando il nostro satellite si troverà ad una distanza di 357.492 km.

La luna piena del 4 novembre per poco non rientra nella classificazione di Superluna.
Secondo la definizione ufficiale di Nolle, la nuova luna o la luna piena devono trovarsi entro i 362.146 chilometri dal nostro pianeta per essere considerate tali.
La luna piena del 4 novembre si troverà ad una distanza di 364.000 km (la distanza media Terra-Luna è di circa 383mila km).

In parole povere, anche se per 2000 km non rientra nella classificazione ufficiale di Superluna, quella del 4 novembre sarà una luna piena più grande e luminosa del normale.
Uno spettacolo da non perdere.

La Luna Piena del Castoro

Qualche centinaia di anni fa, i nativi americani diedero dei nomi alle Lune Piene dell’anno.
Ogni mese, quindi, il plenilunio ha un suo nome distinto.

Precisamente, quella di novembre per i nativi americani era, appunto, Luna Piena del Castoro.

Gennaio: è il mese della Luna Piena del Lupo. In mezzo alle nevi fredde e profonde del pieno inverno, i branchi di lupi ululavano affamati fuori villaggi indiani.

Febbraio: è il mese della Luna Piena della Neve. Di solito le nevi più pesanti cadevano proprio in questo mese. La caccia diventava molto difficile, e, quindi, per alcune tribù questa era anche la Luna Piena edlla Fame.

Marzo: è il mese della Luna Piena del Verme o Tiepida. Dopo le nevi dell’inverno, in questo mese il terreno si ammorbidisce e il lombrico riapparire, invitando il ritorno dei pettirossi. Altre tribù definivano la Luna Tiepida, perchè apriva la stagione della primavera e di temperature più miti.

Aprile: è il mese della Luna Rosa. Non fatevi confondere con quella di giugno, questa è quella vera. Prende il suo nome dal primo fiore che germogliava nel mese, il Phlox selvatico, rosa appunto.

Maggio: è il mese della Luna Piena del Fiore. In questo mese si risveglia al natura e fiori sono ormai abbondanti ovunque.

Giugno: è il mese della Luna Piena della Fragola. Era il periodo migliore e più prolifico per la raccolta delle fragole.

Luglio: è il mese della Luna Piena del Cervo. Le corna del cervo, che si rinnovano ogni anno, iniziano a ricrescere proprio durante questo mese.

Agosto: è il mese della Luna Piena dello Storione. Prende il nome dalla pesca prolifica del pesce, abbondante nei laghi in agosto.

Settembre: è il mese della Luna Piena del Raccolto. Tradizionalmente, questa denominazione va alla Luna Piena che si verifica più vicino all’ equinozio d’autunno. Al culmine del raccolto, gli agricoltori lavoravano nella notte alla luce di questa Luna.

Ottobre: è il mese della Luna Piena del Cacciatore. Con le foglie che cadono e i cervi ingrassati, era il momento giusto per la caccia. I campi sono stati mietuti, i cacciatori possono vedere più facilmente volpi e altri animali.

Novembre: è il mese della Luna Piena del Castoro. Prima che arrivasse la neve, questo era il momento migliore per piazzare trappole per castoro, in modo da garantirsi calde pellicce per l’inverno.

Dicembre: è il mese della Luna Piena Fredda. Segnava l’inizio del freddo invernale.

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