Le cose che portiamo, il racconto della guerra in tutta la sua concretezza

Le cose che portiamo, il racconto della guerra in tutta la sua concretezza

ROMA – Con l’estate che entra nel vivo, ognuno di noi si prepara al relax totale. Quale miglior modo allora di rilassarsi davanti a un libro? Per chi ama le storie da premio, nella propria libreria non può mancare Le cose che portiamo di Tim O’Brian.

La trama

La guerra evocata in tutta la sua insostenibile concretezza, in tutto il suo peso, il suo orrore e la sua assurdità. Le cose che portiamo è tutto questo e molto di più. Attraverso le vicende di un immaginario plotone di soldati impegnato a combattere nella giungla vietnamita, Tim O’Brien consegna al lettore un’ispirata, appassionante riflessione in forma narrativa sui temi della memoria, della verità e del potere del narrare. Un atto d’accusa contro tutte le guerre, limpido e umanissimo; un libro-monumento, capace di incidersi a fondo nella tormentata coscienza americana e in quella del lettore. E di riaffermare il ruolo irrinunciabile della letteratura come strumento di comprensione profonda di noi stessi e della realtà.

Autore Tim O‘Brien
Editore DEA PLANETA
Genere Narrativa
Formato cartonato con sovraccoperta
Pagine 272
Data di uscita 29.05.2018


Tim O’Brien ha vinto il National Book Award nel 1979 per Inseguendo Cacciato. Le cose che portiamo è stato finalista del premio Pulitzer e nominato tra i libri del secolo dal New York Times. Nel 2013, O’Brien ha ricevuto il premio Pritzker per la sua produzione letteraria a tema militare.

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