Una foto di te e di me, Marco Carta torna con un singolo autobiografico

Una foto di te e di me, Marco Carta torna con un singolo autobiografico

Disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali

ROMA –  Una foto di me e di te è il nuovo singolo di Marco Carta. Il brano è disponibile da oggi, lunedì 29 ottobre, su tutte le piattaforme digitali.

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Una ballad malinconica e struggente, in cui l’artista si rivolge a un padre che non ha mai potuto conoscere. Un padre che lui aspetta “ancora sulle scale” e al quale, questa volta, ha deciso di raccontare la verità.

Carta ha annunciato a sorpresa l’uscita della canzone, in un’intervista con Barbara D’Urso, in diretta da Domenica Live. Una foto di me e di te parla di un doppio appuntamento.

“Il primo appuntamento è quello mancato con mio padre, quando io l’ho aspettato fermo sulle scale e lui non è mai arrivato, l’ho aspettato dalle 2 alle 4 e non si è presentato. Io l’ho perdonato, perché per me è davvero è passata, gli voglio bene come se ci fosse stato, forse anche lui avrà avuto i suoi motivi. Il secondo appuntamento è il mio primo bacio: non è il primo bacio che ho dato a scuola. È il primo bacio che mi ha lasciato senza respiro, il primo bacio che ho dato a un ragazzo che ho amato. L’ho detto…”.

QUI IL VIDEO DELL’INTERVISTA

Dicono che Dio per disegnare il mondo
ci ha messo sette giorni

e poi ci sono io all’ombra di mio padre
e avevo sette anni

avrei voluto chiederti qualcosa in più
tipo se è vero che i sogni quando li spendi li perdi
e che gli uomini forti incassano i colpi 
senza arrendersi mai, senza piangere mai

dicono che Dio abbia creato tutti
uguali ma speciali

avrei voluto crederci almeno un po’
per poi guardarmi allo specchio
essere fiero di tutto gioire di ogni difetto
e comunque ripetermi che

che non è vero che sei sbagliato
e non hai niente da dimostrare
hai fatto tutto con le tue gambe
anche a costo di farti male
e non ho modo di lasciarti andare
quando ricordo non so immaginare
ti aspetto ancora fermo sulla scale
e in tasca ho una foto di te e me domenica
leggeri di neve e nevica

dicono che Dio ci abbia dato un figlio
per salvarci tutti

e poi ci sono io, ho scelto di gridare
per soffocare i dubbi
avrei voluto renderti fiero di me
e invece hai un figlio diverso
l’ho imparato col tempo
anche senza un esempio
le notti a ripetermi che

che non è vero che sono sbagliato
se quella volta ho scelto di amare
ho chiuso gli occhi e dopo l’ho baciato
trattengo il fiato per non respirare
io non lo so se tu lo puoi accettare
ma ti ricordo e voglio immaginare
di ritrovarti fermo sulle scale
con in tasca una foto di me e te domenica
leggeri di neve e nevica

quando ricordo non so immaginare
io ti ricordo e non so immaginare
ti aspetto ancora fermo sulle scale
ed in tasca ho una foto di me e te domenica
leggeri di neve