Al consultorio nessuno è escluso!

Al consultorio nessuno è escluso!

L’esperienza della genitorialità viene vissuta oggi in modo diverso in quanto nell’epoca contemporanea si distingue la sessualità dalla procreazione. Un tempo nel matrimonio sessualità e fecondità coincidevano e la sterilità e l’assenza di figli erano ritenute un aspetto del tutto negativo, poiché i figli davano valore al patrimonio paterno e la donna era deputata principalmente alla procreazione e alla cura dei figli.

Con la rivoluzione culturale e sociale i figli sono diventati soggetti desiderati e le donne e gli uomini possono decidere se e quando diventare genitori. La libertà sessuale ha aperto nuovi scenari familiari e la genitorialità non è più un fatto privato, biologico e naturale: mettere al mondo un figlio è diventato un vero e proprio atto genitoriale, una scelta etica e responsabile. Le coppie di oggi regolano in autonomia la loro fertilità per garantire a se stessi e ai loro figli le migliori condizioni ritenute possibili.

Il consultorio familiare è un luogo deputato a fornire informazioni e assistenza su questi temi della sessualità, della procreazione consapevole e della genitorialità.
Dal 29 luglio 1975 (con la legge n.405) il consultorio familiare eroga attività di assistenza psicologica e sociale a tutela della salute, a partire dall’infanzia fino all’adolescenza e alle relazioni familiari.
La salute della donna viene tutelata attraverso l’assistenza sanitaria e psicologica individuale e di coppia nelle gravidanze fisiologiche, problematiche, a rischio e per chi ha difficoltà di natura economica-sociale.
Nei casi delle minorenni che intendono affrontare l’interruzione di gravidanza, il consultorio offre un sostegno sanitario-educativo-sociale-psicologico-giuridico.

C’è anche la possibilità di partecipare a corsi pre-partum, sull’allattamento al seno e su tematiche inerenti la genitorialità, privilegiando in tal modo un lavoro di prevenzione.
È garantita inoltre un’assistenza alla puerpera e al neonato e interventi rivolti agli adolescenti per prevenire la devianza o il disagio.
All’interno del servizio collaborano diverse figure professionali: medici specialisti in ginecologia, ostetricia, pediatria, andrologia e urologia, dietologi, dietisti, psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, assistenti sociali, educatori; tutto il personale è in possesso dell’abilitazione per esercitare le diverse professioni.

Un punto di forza di questo servizio è che gli esperti, in caso abbiano a che fare con minorenni, hanno l’obbligo di rispettare il segreto professionale. I giovani sotto i diciotto anni, infatti, possono recarsi senza genitori e alla loro insaputa, sapendo di trovarsi in un posto sicuro e protetto, consapevoli che delle persone competenti saranno in grado di accoglierli e ascoltarli in una relazione empatica.
Gli “Spazi Giovani” realizzano progetti di educazione alla salute rivolti ai giovani e agli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, educatori, allenatori sportivi) sull’educazione socio-affettiva, educazione sessuale, prevenzione AIDS e malattie sessualmente trasmesse, educazione alimentare, prevenzione dell’uso di sostanze, ecc…
È importante affrontare ogni genere di dubbio che affiora nella così detta fase di passaggio, in cui non si è più bambini ma non si è ancora adulti: condividere pensieri e emozioni con persone qualificate può rendere più facile la gestione di tutti quei cambiamenti fisici e psicologi che l’adolescenza richiede.

Un ulteriore punto di forza è che le prestazioni previste dal servizio sono gratuite per tutti i cittadini italiani e per gli stranieri residenti o che soggiornino, anche temporaneamente, su territorio italiano.
Insomma al consultorio familiare nessuno è escluso!

Lo sapevi che…

All’interno dei Consultori familiari, il servizio “Spazio Giovani” è dedicato alle ragazze e ai ragazzi (singoli, coppie o gruppi) dai 14 ai 20 anni. Vi si accede liberamente, senza la prescrizione del medico di famiglia. Il servizio è gratuito e garantisce il rispetto della privacy. Sul portale del Ministero della Salute:  è possibile accedere alla banca dati contenente gli indirizzi ed i telefoni dei vari “Spazi giovani” presenti nelle singole Regioni.

Il primo consultorio familiare in Italia nasce nel febbraio del 1948 a Milano, ad opera di un sacerdote, don Paolo Liggeri, che durante la guerra aveva svolto attività tra i perseguitati politici e gli ebrei, che gli però la prigionia. Sono sorti via via altri consultori, con una spinta data dal Concilio Vaticano Il.
Dopo la legge del 1975, che ne prevedeva la creazione sul territorio nazionale, si sviluppano anche in ambiente laico.

Dubbi e domande…

Maria Francesca,
Che cos’è un consultorio familiare?…
Fabio
Ci si può recare al consultorio a 14 anni?
Shish
Di cosa si occupa un consultorio?


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