Il tuo gatto è "squilibrato"? Per la scienza ha preso da te

Il tuo gatto è “squilibrato”? Per la scienza ha preso da te

Secondo uno studio pubblicato su PlosOne è la personalità umana a determinare il comportamento dei felini
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La tua personalità determina il comportamento del tuo gatto. E’ quanto emerso da uno studio riportato sulla rivista scientifica PlosOne, che ha posto in parallelo la dinamica relazionale proprietario-felino e genitore-figlio.
In sostanza, se il gatto è socievole, ansioso, aggressivo o nevrotico dipende dall’ambiente in cui è cresciuto, il comportamento, la personalità e gli stili di vita del suo proprietario.

Lo studio

Migliaia di proprietari di gatti hanno risposto ad un sondaggio online per esaminare la loro personalità, il comportamento e la gestione dei loro animali da compagnia.
La personalità del proprietario è stata misurata utilizzando il test psicologico Big Five Inventory (BFI) per valutare: Estroversione, Coscienziosità, Amicalità, Stabilità emotiva e Apertura mentale.

I proprietari hanno anche fornito informazioni riguardanti la salute fisica, il tipo di razza, la gestione e gli stili comportamentali dei loro gatti.

Le risposte sono state incrociate con una serie di fattori e di modelli per determinare le implicazioni sul benessere felino.

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I risultati

I proprietari con maggiore instabilità emotiva o nevrosi hanno segnalato di avere gatti con un “problema comportamentale”, aggressivi/ansiosi o paurosi, oltre ad essere sovrappeso.

Gatti normopeso, meno ansiosi e più gregari, e proprietari soddisfatti, sono, invece, correlati a soggetti con gli altri tratti di personalità “positiva”, come estroversione e amicalità.

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La personalità umana, dunque, può influenzare in modo sostanziale la natura delle persone a carico, come accade nel rapporto genitori-figli, ma anche degli animali di compagnia.

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