Mascara è il nuovo singolo "new new wave" di VANBASTEN

Mascara è il nuovo singolo “new new wave” di VANBASTEN

L’artista romano torna con un nuovo brano dopo il precedente “Santamadre”. Il 5 luglio aprirà la data romana di Pete Doherty & the Puta Madres
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Roma – Esce oggi il nuovo singolo di VANBASTEN, artista romano che già da un po’ gravita nel nuovo panorama della musica indipendente. A marzo si è fatto sentire con “Santamadre”  e oggi torna con “MASCARA”; il suo primo album di inediti è invece atteso per il prossimo autunno.
 
«Avevo questa canzone da anni ma avevo paura di farla uscire. Poi un giorno dico basta. Alzo il telefono e chiamo Frankie: “c’ho un pezzo che non hai sentito”. Frankie lo ascolta e mi scrive su whatsapp: “Facciamolo”. Io avevo 40 di febbre e sembrava che “Mascara” dovesse far parte del mio disco postumo, in sala ci lavoravano Frankie e Davide e poi mi mandavano le cose da ascoltare mentre smaltivo uno dei Giugno più caldi di sempre con la febbre alle stelle. Mascara è NNW, new new wave, non esiste ma ce lo siamo inventati noi vestendola così.»

IL VIDEOCLIP

Case popolari come alveari e bambine come api regine. Proteggerci è tutto ciò che abbiamo per risalire. Spalla a spalla, uno vicino all’altro possiamo farcela, possiamo andarcene da qui. Ma per andare dove? Siamo nati in appartamenti che visti da lontano sembrano scatole di scarpe e viviamo in quartieri che visti da lontano sembrano normali. Qui, di normale, c’è soltanto la sopravvivenza, ogni santo giorno. Quella è normale, ovvia, scontata e persino abusata. Davanti alla perdita di un amore diventiamo fragili e sostituiamo la sopravvivenza con una nichilistica versione della libertà. “Amore mio bye bye”, si riferisce a tutto ciò che amiamo e se ne va. Un sogno, un incubo, il freddo, il caldo, la voglia di yogurt la mattina o quella di thc la sera. Salutiamo in continuazione qualcosa che non tornerà e nemmeno ce ne rendiamo conto, “Se fossi qui vedresti che muoio anch’io a ridere mentre invece vorrei piangere e illudermi con te”; beati gli illusi che ancora non hanno sofferto nemmeno un giorno.

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