Non solo Annabelle: 10 film horror tratti da storie vere

Non solo Annabelle: 10 film horror tratti da storie vere

Scopri le storie (più o meno vere) a cui si sono ispirati alcuni dei più popolari film dell'horror
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Abbiamo tutti letto almeno una volta lo slogan “basato su una storia vera” all’inizio di un film horror, ma quali sono le storie reali dietro queste pellicole spaventose?
E sopratutto, quanto possono essere vere?
Oltre alla storia di Annabelle, il cui terzo capitolo sta travolgendo ogni avversario ai botteghini, esistono diversi film horror tratti da episodi realmente accaduti (o presunti tali).
Eccone alcuni.

1. THE EXORCISM OF EMILY ROSE

Chi ha visto l’Esorcismo di Emily Rose sa che il film affronta il processo di un prete accusato di omicidio colposo nei confronti di una giovane ragazza: epilettica per l’accusa, posseduta dal demonio per la difesa.
Il film è ispirato alla triste storia di Anneliese Michel.
Era una ragazza tedesca profondamente religiosa che, all’età di 16 anni, iniziò a soffrire di una grave forma di convulsioni.
I medici le diagnosticarono l’epilessia del lobo temporale.
Tuttavia, nonostante il ricovero in un ospedale psichiatrico, i suoi sintomi non migliorarono e alle crisi si aggiunsero le allucinazioni.
La famiglia Michel e la stessa Anneliese hanno iniziato ad attribuire i sintomi alla possessione demoniaca, fino a richiedere un esorcismo.
I sacerdoti rifiutarono, insistendo sul fatto che fosse epilettica, non posseduta, almeno fino al 1975, quando il sacerdote Arnold Renz acconsentì.
La ragazza si è sottoposta a 67 sedute di esorcismo per più di dieci mesi.

Alla fine è morta per malnutrizione e disidratazione.
I sacerdoti Ernst Alt e Arnold Renz sono stati accusati di omicidio colposo e, al processo, hanno sostenuto che (come nel film) Anneliese fosse posseduta da sei demoni, tra cui Adolf Hitler, Giuda Iscariota, e Nerone.
I sacerdoti sono stati condannati per omicidio colposo, ma hanno ricevuto una pena leggera a sei mesi di carcere (poi sospesa) e tre mesi di libertà vigilata.
Più tardi, una commissione vaticana ha dichiarato che Anneliese fosse malata di mente e non posseduta.

2. THE HAUNTING CONNECTICUT – IL MESSAGGERO

Una famiglia con un bambino malato, un edificio con una storia malvagia alle spalle e qualche possessione qua e là.
Nonostante gli ingredienti già visti nei vari film horror, The Haunting in Connecticut ebbe un discreto successo grazie a un pizzico di realtà.
Basato sul libro In a Dark Place: The Story of a True Haunting, la pellicola trae spunto dalla famiglia Snedeker, che si trasferì in una casa nel Connecticut nel 1984, solo per scoprire che l’abitazione era un ex obitorio, dove un dipendente era stato condannato per necrofilia e gli strumenti barbarici riempivano ancora il seminterrato.

Oltretutto, la famiglia sosteneva di essere anche perseguitata da un demone “con i capelli e gli occhi bianchi, [che] indossava uno smoking gessato, e i suoi piedi erano costantemente in movimento”.
Il caso è stato studiato anche da Ed e Lorraine Warren, gli investigatori del paranormale già visti in The Conjuring e Annabelle.

3. THE CONJURING – L’EVOCAZIONE

the conjuring

A proposito di Ed e Lorraine Warren, gli investigatori del paranormale più famosi del mondo hanno ispirato innumerevoli film, tra cui anche l’acclamato The Conjuring.
Si tratta di uno dei casi più famosi dei Warren (secondo solo a The Amityville Horror che vedremo in seguito).
Al centro del film e della storia vera, la figura di Betsabea Sherman, una donna accusata di stregoneria che visse nel Rhode Island.
Il sospetto nacque quando un bambino a cui era affidato morì misteriosamente.
Quando fu fatta l’autopsia, fu stabilito che la morte del bambino era stata causata da un grosso ago da cucire impalato alla base del cranio.
I cittadini ritennero che Betsabea sacrificò il bambino come offerta al diavolo, ma per insufficienza di prove una corte l’assolse.

La famiglia Perron un secolo più tardi si trasferì ad Harrisville, proprio nella casa che fu di Betsabea.
Una serie di fatti inspiegabili colpì la famiglia finché non furono chiamati i Warren per esorcizzare l’abitazione e la signora Perron, posseduta dallo spirito della strega.

4. THE MOTHMAN PROPHECIES

Non è propriamente un film dell’horror, ma non possiamo non raccontarvi l’inquietante storia dietro la pellicola del 2002 con Richard Gere, “The Mothman Prophecies”.

the mothman prophecies

Nel corso degli anni ’60, gli abitanti della città di Point Pleasant in West Virginia furono terrorizzati dai numerosi avvistamenti del “Mothman“, Uomo Falena, una figura simil-umana dagli occhi rossi, molto alta e con le ali.
Queste apparizioni sono culminate il 15 dicembre del 1967 con il disastro del Silver Bridge, quando il ponte crollò durante l’ora di punta del traffico automobilistico causando la morte di 46 persone.
A seguito della catastrofe, non vi fu più alcun avvistamento dell’Uomo Falena.

Secondo gli scettici, i testimoni si sono semplicemente sbagliati.
Avrebbero scambiato per una creatura misteriosa un gufo o un barbagianni, probabilmente di una specie di grandi dimensioni.
Ma la maggior parte degli abitanti di Point Pleasant è sicura di quello che ha visto e ritiene che l’avvistamento collettivo dell’uomo falena sia stato il presagio dell’imminente catastrofe.

5. THE AMITYVILLE HORROR

amityville - il risveglio

Come detto in precedenza, gli investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren indagarono su moltissimi casi diventati trasposizioni cinematografiche horror.
Con un remake e diversi sequel, The Amityville Horror è senza dubbio il più famoso.
Il film ambientato a Long Island nel 1975, narra di una famiglia che si trasferisce in una nuova casa infestata da una presenza maligna.
La casa al 112 Ocean Avenue, Amityville, New York esiste realmente e nel 1974 fu sede del brutale omicidio di sei persone.

Ronald DeFeo Jr. sterminò a colpi di fucile la famiglia, composta dai genitori e i 4 fratellini.
Durante il processo raccontò di essere stato incitato dalle voci degli spiriti che infestavano la casa che lo guidavano a compiere il delitto.
Secondo gli psichiatri, DeFeo Jr soffriva di disordini da personalità asociale ed era dipendente dall’uso di eroina e LSD, ma cosciente di quello che stava facendo.
L’anno dopo la tragedia, la famiglia Lutz acquistò la casa e dopo soli 28 giorni ne fuggì terrorizzata asserendo che fosse infestata.

6. NIGHTMARE

E no, tranquilli, non è mai esistito Freddy Krueger.
Tuttavia, il regista Wes Craven ha dichiarato di essersi ispirato ad un articolo letto sul Los Angeles Times negli anni ’70.
La notizia raccontava di un gruppo di immigrati Khmer, fuggito in America dopo il bombardamento statunitense della Cambogia.
Molti avevano cominciato a soffrire di incubi inquietanti, e si rifiutavano di dormire.
Pochi giorni dopo, quando finalmente caddero tra le braccia di Morfeo, morirono nel sonno, un fenomeno chiamato dai medici “sindrome della morte asiatica”.
Al che, Craven ha realizzato che il naturale passo successivo fosse quello di aggiungere un guanto tagliente, un maglione a strisce, un cappello un po’ logoro e un uomo con la faccia da pizza margherita.

7. L’ESORCISTA

Nessuno può dimenticare la bambina Regan, la camminata da ragno per le scale e la scena del crocifisso.
Quando uscì nel 1973 L’Esorcista terrorizzò milioni di persone e ancora oggi non si fa parlare dietro.
Il cult horror di William Friedkin prende spunto dal romanzo di William Blatty che a sua volta si è ispirato al caso di “Roland Doe”, lo pseudonimo di un esorcismo accaduto realmente nel 1949.
Secondo i diari tenuti dal sacerdote don Raymond Bishop, “Roland” nasce da una famiglia cristiana luterana tedesca nel Maryland, e ha iniziato a manifestare segni di possessione a 13 anni, dopo aver cercato di contattare la zia morta con una tavola ouija.

Nove sacerdoti e trentanove altri testimoni hanno descritto mobili in movimento, suoni graffianti nelle pareti, le parole “malvagio” e “inferno” che apparivano sulla pelle del ragazzo, e un grande rumore quando il rituale dell’esorcismo fu finalmente completato.

8. THE FOREST

Ai piedi del Monte Fuji in Giappone, ettari di terreno sono occupati dall’inquietante foresta Aokigahara, conosciuta anche come Jukai, “Il Mare di Alberi”, ma più tristemente chiamata “Foresta dei Suicidi”.
Ogni anno, le autorità giapponesi rimuovono dozzine di corpi che penzolano dai rami degli alberi della foresta, alcuni dei quali vengono rinvenuti anche a distanza di anni.
La vegetazione è così fitta che è fin troppo facile scomparire e non lasciare traccia.
Sarà forse questo il motivo per cui la foresta è il triste luogo scelto da molti giapponesi per togliersi la vita.

Dal 1971, le autorità hanno rimosso 100 corpi all’anno da Aokigahara, rendendola così il secondo posto al mondo più popolare per il suicidio, dietro solo al Golden Gate Bridge.
Non è strano che un luogo così inquietante abbia ispirato un film horror.

9. CRUCIFIXION

Il film Crucifixion prende spunto dal caso di Tanacu, un esorcismo svolto nel Distretto di Vaslui, in Romania, nel 2005.

L’esorcismo di Tanacu ha visto la morte di Maricica Irina Cornici, una suora mentalmente malata del monastero della Chiesa ortodossa rumena di Tanacu nella contea di Vaslui, in Romania. A condurre l’esorcismo, il sacerdote Daniel Petre Corogeanu e quattro suore ortodosse che facevano parte dell’Ordine della Santissima Trinità.

Il caso è stato ampiamente pubblicizzato dai media rumeni e, dopo un lungo processo, il sacerdote è stato condannato in appello a 7 anni, una monaca a 6 anni e le altre tre a 5 anni. Sono stati tutti riconosciuti colpevoli di privazione della libertà con conseguente morte della vittima.

Molti degli abitanti di Tanacu, incluso il fratello di Cornici, erano fermamente convinti che la donna fosse vittima di possessione demoniaca. L’esorcismo è avvenuto nel giugno 2005.

10. THE CONJURING 2

Le notizie del poltergeist di Enfield iniziarono a circolare in Inghilterra nel 1977, quando strani avvenimenti scossero la famiglia Hodgsons.
Janet, che allora aveva 11 anni, raccontò più volte come tutto ebbe inizio il 31 agosto di quell’anno, quando una cassettiera cominciò a muoversi da sola nella stanza che divideva con la sorella.

“Abbiamo gridato ‘Mamma! Mamma!’ Eravamo spaventati, ma anche incuriosito. Mamma spinse indietro la cassettiera che ha cominciato a muoversi di nuovo. C’era un’atmosfera divertente in casa. Poi iniziarono i colpi alle pareti”. Il caso attirò l’attenzione di un esperto del paranormale di fama mondiale Maurice Grosse, che visitò Enfield per tentare di andare a fondo del caso. Sentì delle voci e vide oggetti muoversi da soli nella casa.
Concluse che l’abitazione era infestata da un poltergeist.

the conjuring

Tuttavia, alcune prove emerse in seguito confutarono questa conclusione, e le stesse Janet e Margaret una volta ammisero di aver manipolato qualche episodio, confessione che venne tuttavia ritrattata.
Sul caso indagarono anche Lorraine e Ed Warren, che sostennero la veridicità del poltergeist.
I due demonologi affermano di aver visto i bambini levitare nei loro letti durante il sonno e rilevarono un presenza demoniaca.

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