Superstizioni feline: sfatiamo le credenze popolari sui gatti

Superstizioni feline: sfatiamo le credenze popolari sui gatti

I gatti hanno davvero 7 vite? E perché si dice che quelli neri portano sfortuna?
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Fin dall’antichità, i gatti sono sempre stati al centro dell’attenzione. In un modo o nell’altro. Con l’avvento di internet i nostri amici felini hanno invaso i social di tutto il mondo, ma su di loro, per molti ancora continua ad aleggiare l’ombra delle superstizioni, a volte anche nefaste.
Diciamo basta, e sfatiamo una volta per tutte 5 dei più tradizionali miti felini.

1. Il gatto nero porta sfortuna.

Ovviamente no. Eppure, il gatto nero fin dal Medioevo è vittima dei pregiudizi.
Ad esempio, l’origine della superstizione che accosta gatto nero e sfortuna sembra nasca dai periodi storici in cui ci si muoveva in carrozza. I cavalli si imbizzarrivano quando di notte un gatto nero attraversava la strada. Il pelo dei felini, infatti, si confondeva nell’oscurità mettendo in risalto solo i suoi occhi illuminati dalla luce delle lanterne.

Altro racconto identifica il gatto nero simbolo di sventura a causa dei pirati. Grazie al loro pelo scuro, questi felini erano perfetti per cacciare topi nelle buie stive delle imbarcazioni. Quando i pirati attraccavano in una località per saccheggiarla, insieme a loro anche i gatti scendevano dalle navi. Così, al felino nero venne associata la sventura.

Infine, nel Medioevo, i gatti neri furono considerati l‘incarnazione di Satana e perseguitati come le streghe.
Addirittura, Papa Gregorio IX nel 1233 emise la bolla Vox in Rama, chiedendo lo sterminio di tutti i gatti neri. Sorte analoga sotto il papato di Innocenzo VI­II, che scomunicò tutti i gatti.

2. Le donne incinta non dovrebbero avere gatti

Più che una superstizione, in questo caso il rischio è quello di contrarre la toxoplasmosi. Tuttavia, una donna incinta ha maggiori probabilità di contrarre questa rara malattia parassitaria dal giardinaggio rispetto a pulire la lettiera del gatto.
Per essere assolutamente al sicuro, la Humane Society consiglia di indossare guanti durante il giardinaggio e di chiedere a un amico o un familiare di pulire con la lettiera.

3. I gatti rubano il respiro ai neonati

Anche in questo caso, più che superstizione si tratta di attenzione. Se i gatti si accoccolano vicino ai neonati bisogna assicurarsi che non si sdrai sul viso del bimboper evitare il soffocamento.

4. I gatti portano la peste

Al contrario, avrebbero potuto arginarla. Nel Medioevo scoppiò un’epidemia di peste in Europa che decimò la popolazione. All’epoca non era conosciuto il vettore del morbo, il ratto, e per secoli si credette che il responsabile fosse il gatto, l’animale del diavolo. Iniziò quindi lo sterminio dei felini, naturali predatori dei topi, e come conseguenza l’epidemia crebbe più velocemente.

5. I gatti hanno 7 vite

No, ne hanno una sola. Questa credenza nasce dalle innate capacità feline, come equilibrio e agilità. Molto spesso riescono a restare illesi dopo esser caduti da grandi altezze, hanno ottimi riflessi e possono camminare tranquillamente lungo strettissimi passaggi sospesi nel vuoto.
Ma se cadono male possono farsi male, o peggio. Se non fanno in tempo ad accorgersi, possono essere investiti da un auto. Insomma, i gatti sono eccezionali ma non immortali.

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