Educazione stradale, Autoscuola: "Serve attenzione e umiltà"

Educazione stradale, Autoscuola: “Serve attenzione e umiltà”

A Trieste una giornata a lezione di pratica
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TRIESTE – Nel 2017, data dell’ultimo report ufficiale del Ministero dei Trasporti, 1.499.000 italiani si sono cimentati con successo negli esami teorici e pratici per il conseguimento della patente di guida, per la maggior parte giovani, con 162.000 idonei alla patente di tipo A e 570.000 per la patente B. Sono quasi 7.000 le Scuole Guida attive sul territorio nazionale che preparano a tutti gli esami, compresi quelli per le patenti speciali per la guida di mezzi particolari. Stefano Bizjak, titolare dell’omonima scuola, fondata nel 1956 nel centro di Trieste, e una delle prime e ancora rare scuole, dotate di veicoli elettrici, ci spiega il perché sia così importante l’educazione stradale oggi:

“È fondamentale, per avere guidatori sicuri, che i primi approcci ci siano già in giovanissima età, con i bambini, sotto forma di gioco, negli anni della scuola dell’infanzia e delle elementari. Capire e comprendere i propri limiti è alla base di una buona educazione stradale e serve a non mettere in pericolo se stessi e gli altri, avendo un buon controllo del mezzo che si conduce. Impariamo a coltivare una coscienza personale, senza per forza seguire il gruppo e facendo così attenzione a non correre rischi inutili. Le bravate in macchina, molto spesso fatte per dimostrare agli altri di essere quello che non si è, possono essere causa di incidenti anche gravi – Bizjak continua – avere un po’ di umiltà sulla strada è importantissimo, sapendo che la propria macchina, la moto o il camion sono in qualche modo delle armi. I mezzi sono fondamentali per potersi muovere in autonomia ma allo stesso tempo, armi con cui ci si può far molto male e causare danno agli altri.”

Durante la giornata trascorsa all’Autoscuola Bizjak abbiamo seguito un corso di guida pratico su strada con l’istruttore Alberto e l’allievo Matteo. Quest’ultimo ha sottolineato i timori soprattutto per l’esame teorico, in quanto sempre soggetto a novità e tranelli.

“Molto spesso può capitare che, pur conoscendo i cartelli stradali, non si stia abbastanza attenti e si rischi di incorrere in qualche sanzione, o peggio, in un incidente” afferma Alberto, l’istruttore di guida.

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