Il miracolo di Mano, il cane legato e gettato in un fiume

Il miracolo di Mano, il cane legato e gettato in un fiume

La sua storia nel libro di Monica Pais della clinica veterinaria Duemari
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Gettato in un fiume con le zampe legate e la museruola, per essere certi che non potesse avere speranze. E invece il cane Mano ce l’ha fatta. Questa non è solo la storia di un miracolo, ma anche del potere che l’amore può avere. Ce la racconta nel suo libro “Storia del cane che non voleva più amare” Monica Pais, la proprietaria della clinica veterinaria Duemari di Oristano che 4 anni fa salvò il pitbull Palla.

Mano è un pastore maremmano, oggi coccolone e in splendida forma.
Tutto l’opposto di quando arrivò alla clinica Duemari.
Pesava appena 12 kg, era impaurito e soprattutto, “non voleva più amare”. Ogni volta che qualcuno gli porgeva la mano, lui tentava di morderla (da qui il nome).
E come biasimarlo.

Non era bastato abbandonarlo: il suo ex proprietario lo voleva morto. Era stato salvato da un pescatore in extremis dopo aver subito la peggior sorte che si possa pensare. 
Ma Monica e il suo team non si sono arresi.

Giorno dopo giorno ha ricevuto attenzioni, cure e, soprattutto, l’amore che forse non ha mai avuto.

Oggi Mano è un cane nuovo, che ha riscoperto il significato di essere amato.

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