Genova, il 'benessere' visto dai giovani della 'Caffaro'

Genova, il ‘benessere’ visto dai giovani della ‘Caffaro’

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GENOVA – Amici, famiglia, sicurezza economica, sport. Ma anche il bisogno di sentirsi accettati dal gruppo, essere empatici e soprattutto dare e ricevere rispetto. Sono queste le conquiste irrinunciabili per stare bene secondo i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado ‘Caffaro’ di Genova. La scuola del ponte- così sono soliti chiamarsi- sta infatti partecipando a ‘Osservatorio benessere’, progetto di promozione dei corretti stili di vita e di prevenzione dei comportamenti a rischio nato dalla sinergia tra il Miur, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e la Società italiana Pediatria. Concetti quali la felicità, i bisogni, “le cose belle come il cibo e l’amicizia” ha detto un ragazzo, ma anche i fallimenti, le ansie, “le grida dei prof” ha aggiunto una ragazza, sono stati discussi in classe questa mattina con diregiovani.it. Ne sono emersi i vissuti e i punti di vista del gruppo di giovani.

“Si può essere felici anche quando non si hanno tutte le cose che si desiderano, tutti i giochi che vorresti. Io per esempio sono stato felice quando ho fatto la mia prima meta a rugby. Il mio compagno è stato placcato e stava cadendo quindi ha passato la palla a me che ho fatto meta”, ha raccontato un ragazzo spiegando così il principio della collaborazione.  Riflettendo poi sull’importanza del dialogo, altri studenti hanno affermato quanto “le parole possono fare male”: “volere e volersi bene significa accettarsi per come si è e non cambiare per gli altri” ma anche “stare male quando qualcuno che ami soffre e aiutarlo a sfogarsi”.

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