Non sento di aver trovato un mio orientamento sessuale...

Non sento di aver trovato un mio orientamento sessuale…

Salve esperti,vi scrivo perché ho 23 anni ma non sento di aver trovato un mio orientamento sessuale una mia identità e ancora di più mi spaventa poter scoprire che non mi posso etichettare.
Parto dal presupposto che non ho mai fatto l’amore ne’ con un uomo né con una donna.
Ho avuto sempre relazioni con uomini.
Sono iscritta a un corso in palestra e c’è una ragazza che pensavo fosse un ragazzo che mi incuriosiva,ma comunque è fidanzata…stasera parlava del fatto che vorrebbe cambiare sesso cioè diventate uomo,la ragazza in questione è bisessuale e mi sono resa conto che mentre questa ragazza parlava io pensavo,forse da bigotta,che era troppo esplicito il modo in cui parlava delle sue esperienze sessuali.
Il punto è un un altro e non riguarda questa ragazza, riguarda me che non so chi sono se mi piacciono gli uomini o le donne o altro….queste lo so, sono cose che si scoprono con il tempo,ma ho bisogno di etichettarmi,perché ciò mi farebbe sentire più sicura.
Poi la cosa che mi domando da tempo perché alla mia età io non abbia fatto ancora l’amore con nessuno?pur essendomi innamorata,perché ho paura di lasciarmi andare?
A volte penso di poter avere non dico un problema,perché non sono questi i problemi,anzi…ma forse non so dei paletti proprio con il tema della sessualità delle paure e delle insicurezze che mi porto dietro da tempo…
più passa il tempo più mi convinco di ciò, potrebbe anche essere che non ancora incontrato la persona giusta,ma com’è una persona giusta?

Anonima, 23 anni



Cara Anonima,
intanto grazie per aver condiviso con noi i tuoi dubbi così intimi e profondi non deve essere stato facile, anche perchè ci sembra di capire che sia un groviglio di pensieri, giudizi, emozioni, fantasie che non hai condiviso con nessuno.
Leggendo la tua domanda veniva in mente la metafora di Pirandello di Uno, Nessuno e Centomila; spesso indossiamo una maschera convenzionale che appiattisce e uniforma al contesto invece tutte le molteplici sfaccettature e personalità che abbiamo dentro.
Etichettare, definire, avere delle categorie, istruzioni precise è quello si che ci fa sentire forse protetti, contenuti, so a cosa appartengo e quindi posso dire Io sono…ma è proprio quella necessità di definirsi a tutti i costi che forse ci spinge a non essere così autentici e a vivere in un dilemma continuo senza mai veramente accogliere ciò che siamo.
Il tuo bisogno di capire chi sei si è cristallizzato in una paura della definizione ma forse è arrivato il momento di iniziare un dialogo profondo con te stessa: cosa succederebbe nella tua vita se dichiarassi di essere lesbica a te stessa e agli altri? e se invece capissi che non lo sei, come staresti? cosa ti fa più paura nel prendere l’una o l’altra strada?
Esci dagli schemi e dalle logiche matematiche, prova a dare maggiore spazio alle tue emozioni. Avere tutto sotto controllo ci fa sentire sicuri hai ragione, è un luogo sicuro mentre abbandonarsi alla tempesta rappresenta un rischio importante, la paura di frammentarsi, di perdere tutto quello che faticosamente si è costruito fino ad ora. Probabilmente vuol dire perdersi e metaforicamente frantumarsi ma forse solo attraverso questo viaggio puoi trovare le risposte che cerchi.
Esiste la persona giusta? Probabilmente si esisterà quella persona che riuscirà a starti accanto, che ti rispetterà e accetterà per quella che sei. Ma questo accadrà probabilmente nel momento in cui tu riuscirai ad accettare te stessa e a volerti bene per quello che sei.
Hai mai pensato di confrontarti con uno Psicologo? Avere uno spazio neutro dove poter coltivare un continuo dialogo con se stessi, magari può esserti maggiormente di aiuto.
Torna a scriverci qualora ne sentissi il bisogno.
Un caro saluto!

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