Fedez-Codacons, continua la querelle e al rapper parte il 'Vaffa'

Fedez-Codacons, continua la querelle e al rapper parte il ‘Vaffa’

L'associazione ha denunciato anche il giornalista Salvo Sottile per aver 'preso le parti' del rapper
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ROMA – Continua il botta e risposta tra Fedez e l’associazione dei Consumatori, tanto che in una delle sue ultime storie su Instagram, al rapper è partito un ‘caloroso Vaffa’ nei confronti dell’associazione.

Fedez- Codacons, che cosa è successo?

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori si è scagliato contro la raccolta fondi  lanciata da Fedez e Chiara Ferragni, attraverso GoFundMeper l’apertura del nuovo reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele. Un’operazione benefica messa in atto per aumentare il numero dei posti letti, troppo pochi in questo momento difficile per l’Italia. Milioni di persone hanno sostenuto i Ferragnez, ma non il Codacons. L’associazione in una nota, ha infatti chiesto di vederci chiaro tirando in ballo anche l’Antitrust.

Interpellato dall’Adnkronos, il presidente del Codacons ha poi specificato: “Fedez non ha capito niente, noi raccogliamo fondi per le denunce, diffide, ricorsi in questo momento di emergenza. Sono già 42 le cose fatte e sì, sono fondi a sostegno del Codacons, ma per l’emergenza Coronavirus”.  Chiudendo con una stoccata ai Ferragnez: “(…) Del resto stiamo parlando di gente che passa la vita dentro un armadio o in alberghi di lusso, vendono l’immagine di un bambino di due anni contro tutte le norme internazionali a tutela del fanciullo e che si vende l’acqua della fontana a 9 euro al litro: non mi sembra ci sia altro da aggiungere“.

La pec del Codacons ricevuta da Fedez

Ma non è finita. E’ di poche ore fa la storia di Fedez che racconta di una pec ricevuta dal Codacons: “Nel documento mi si dice di chiedere assolutamente scusa entro 48 ore altrimenti ti faremo una super super causa”, ha raccontato il rapper che continua “Caro Codacons quando non avevo un euro in tasca non avevo paura di quelli che mi querelavano, figuriamoci ora che c’ho qualche soldo in più (…) quindi vorrei aggiungere a tutto quello che ho già detto in precedenza caro Codacons che potete andare a fare in cu..”.

Sempre nelle storie il rapper ha riportato il commento di una giornalista laureata in medicina che ha affermato: “Non è possibile che pur di essere sulle pagine dei giornali il Codacons tutte le volte che c’è qualcosa di importante in gioco debba mettere i bastoni tra le ruote, mi ricordo quello che hanno fatto con le crisi dei vaccini”. In sostegno di Fedez è intervenuto anche Salvo Sottile, conduttore di Mi Manda Rai Tre che commentando il post del rapper ha scritto: “Ne ha scritto Fedez ma che vergogna!“. Il commento del giornalista non è piaciuto all’associazione tanto che questa ha fatto sapere di aver denunciato alla Procura il conduttore: “Ora Salvo Sottile è stato denunciato in Procura per abuso d’ufficio, e nei suoi confronti è partita una istanza al CdA Rai e alla Commissione di vigilanza perché siano adottati i provvedimenti del caso“. Secca la riposta di Sottile: Ma il codacons di cui oggi parla Fedez a proposito di donazioni è lo stesso che ha minacciato me e la Rai di chiedere 10 milioni di euro di danni morali perché, una differenza delle altre associazioni, non li invitiamo MAI a “Mi manda Rai Tre”? Speriamo la magistratura indaghi“.

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