'City Nature Challenge 2020': i merli 'compagni' degli uomini in città

City Nature Challenge 2020: i merli ‘compagni’ degli uomini in città

L'edizione 'da casa' ha coinvolto oltre 41.165 persone che hanno raccolto più di 81.000 osservazioni in tutto il mondo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Sono i merli i compagni degli esseri umani nella città. Loro, infatti, sono la specie più fotografata dai balconi e dalle finestre delle case. È quanto emerge dalla ‘City Nature Challenge‘, la sfida mondiale della biodiversità che, in Italia, è stato realizzato grazie all’impegno del Cluster Italia in collaborazione con il Wwf Italia, il Wwf Young e il centro di ricerche interuniversitario Cesab che hanno dato vita a ‘Natura dalla finestra cnc2020’.

Sono state raccolte più di 6500 osservazioni naturalistiche di flora e fauna, documentando la presenza di più di 2.000 specie. “La City Nature Challenge è una celebrazione internazionale della biodiversità all’interno e nei dintorni delle città”, spiegano Alessandra Flore e Antonio Riontino, referenti italiani della Cnc. “Normalmente- spiegano- le città competono nel realizzare il maggior numero di osservazioni della biodiversità, coinvolgendo il maggior numero di persone.

City Nature Challenge 2020

Nel 2020, a causa della pandemia da covid -19, la Cnc non è stata una competizione, ma un’iniziativa per avvicinare, persone in tutto il mondo, alla natura e alla sua conoscenza da casa. Un’edizione straordinaria e particolarmente entusiasmante, che nonostante le difficoltà dello stare a casa ha coinvolto a livello mondiale oltre 41.165 persone che hanno raccolto più di 81.000 osservazioni”. L’iniziativa italiana ha coinvolto 12 città e a tutti i partecipanti è stato inviato l’attestato di ‘Cittadino scienziato’. Nell’ambito della Cnc saranno conferiti premi ai cittadini che si sono distinti o che hanno contribuito maggiormente a questo progetto di scienza partecipata.

Fra le specie più fotografate di flora e fauna, il ‘turdus merula’ (il merlo), il ‘parus major’ (la cinciallegra), il ‘glechoma hederacea’ (l’edera terrestre), il ‘papaver rhoeas’ (il papavero comune), il ‘prunus avium’ (il ciliegio) e un insetto: l”oxythyrea funesta’ (la cetoniella). “Il merlo è tra le specie più fotografate- commenta Flore- questo non significa come sia la specie più presente nelle città, per questo vogliamo definirla ‘specie compagna’. È una di quelle che più affascinano, un po’ come i papaveri e i ciliegi, che sono stati in fiore e che hanno caratterizzato un intermezzo colorato in questa quarantena da Covid. La biodiversità in città è profondamente presente, basta fermarsi un momento e osservarla”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it