Adolescenza e umore instabile ai tempi del Covid-19. Cosa fare?

Adolescenza e umore instabile ai tempi del Covid-19. Cosa fare?

Ecco alcuni consigli per far fronte all'emotività altalenante di questi giorni
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ROMA – Fuori c’è la vita, il confronto, le esperienze, i pari, l’esplorazione; dentro, la famiglia, le regole, l’elaborazione di quanto vissuto fuori, talora c’è il vuoto, la noia, la mancanza dei contatti sociali.
 Per tutti quegli adolescenti che si trovano a dover affrontare stravolgimenti del proprio quotidiano e si sentono ansiosi, isolati e amareggiati, è importante ricordare che: “Non siete soli e, soprattutto, è temporaneo”.

Adolescenza e umore instabile, come agire

Per far fronte all’emotività altalenante di questi giorni si possono attuare degli accorgimenti:

1. Riconoscere l’ansia
Se la chiusura delle scuole ed i notiziari allarmanti ti rendono ansioso, sappi che non sei il solo. L’ansia è una funzione normale che ci mette in allarme rispetto a potenziali pericoli e ci aiuta ad adottare le giuste misure per proteggerci. L’ansia ti aiuterà a prendere le decisioni giuste per questo momento: non trascorrere il tempo con altre persone o in gruppi numerosi, utilizzare tutti gli accorgimenti igienico-sanitari che ormai conosciamo bene. Queste emozioni aiutano non solo a proteggere te, ma anche gli altri. Acquisisci informazioni sull’attualità da fonti attendibili, per non alimentare false paure. Se ti rendi conto che vieni sopraffatto da tale sentimento, puoi sempre chiedere aiuto, https://www.diregiovani.it/lontani-ma-vicini-30-psicologi-al-servizio-di-scuole-e-famiglie-2/. Questo servizio gratuito, gestito da Psicologi/Psicoterapeuti dell’IdO, è pensato proprio per offrire sostegno in questo momento di difficoltà.

2. Pianificare le attività
Quando ti trovi a dover affrontare una situazione di difficoltà cronica, è molto utile dividere i problemi in due categorie: quelli su cui puoi agire direttamente, avendo perciò un ruolo attivo e quelli per cui non puoi fare nulla, sperimentando impotenza e frustrazione. In questa situazione molte delle difficoltà si collocano nella seconda area. Ma c’è un’altra grande fetta di situazioni che sono ancora gestibili attivamente da noi. Bisogna dare priorità a queste, creando attività che ci tengano impegnati, riscoprire vecchie passioni o inventarne di nuove per riorganizzare la quotidianità.

3. Trovare nuovi canali per restare in contatto con gli amici
In questo momento cambia la qualità dell’uso che si fa dei social media, che divengono dei connettori e non più soltanto una vetrina sul mondo. Approcciarsi a questi con creatività e parsimonia di tempo può alleggerire le giornate. Per questo ti rimandiamo a un articolo in merito https://www.diregiovani.it/2020/04/01/304537-i-social-durante-la-quarantena.dg/

4. Concentrarsi su se stesso
Hai sempre voluto imparare a fare qualcosa di nuovo, leggere quel tale libro o trascorrere del tempo suonando uno strumento musicale. Ora è il momento giusto per farlo. Concentrarti su te stesso e trovare modi innovativi per trascorrere questo nuovo tempo a disposizione, sono misure produttive per salvaguardare la tua salute mentale.

5. Esternare le emozioni
Quando ci troviamo ad affrontare emozioni difficili, l’unico modo per superarle è attraversarle, accettandole, riflettendo su queste. Processare le proprie emozioni è diverso per ognuno di noi ma condividere un sentimento, in questo momento, può divenire un mezzo per sentirsi vicini pur stando lontani. Ci scrivono molti ragazzi in difficoltà perché stanno mettendo in discussione le proprie storie d’amore, anche a causa della distanza dal proprio partner. Certamente in questo periodo molti nodi vengono al pettine, anche in termini di fragilità o difficoltà di coppia, guardarsi dentro e mettersi in gioco può aiutare a capire davvero cosa si desidera. La condivisione delle proprie riflessioni con il partner creerà vicinanza e ritrovarsi poi sarà ancora più bello.

                                                                                     

                                                                                      Linda Pecoriello

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