Armine: “Non posso vietare alla gente di parlare ma posso ignorarla”

La modella di Gucci risponde alle critiche che l'hanno vista protagonista per giorni
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – La miglior arma è l’indifferenza, si sa. In questi giorni, Armine Harutyunyan – la modella di Gucci che la maison ha eletto tra le 100 donne più sexy al mondo – ha dovuto ripeterselo più volte. La ragazza è stata al centro di una vera e propria bufera, creata da alcuni utenti con il solo scopo di deridere il suo aspetto.

Ora la 23enne ha detto la sua, intervistata in esclusiva da La Repubblica. “All’inizio ci sono rimasta male, ma ci sono stati anche tanti dalla mia parte”, racconta Armine, che, però, non si è lasciata abbattere dai commenti. Non posso certo vietare alla gente di parlare. Ma posso ignorarla. Sono più di una faccia, ho interessi, cose da dire e da fare. E non ho tempo per chi mi vuole abbattere”, sottolinea.

La modella, tra l’altro, sfila per Gucci da ormai un anno ed è poco chiaro come il polverone si sia alzato in Italia adesso. All’indomani delle sue prime passerelle anche in altri paesi si era scatenata una catena di prese in giro e body shaming, il cui picco è stata una parodia in un programma televisivo turco.

Ha la pelle dura Armine, che dice: Ci sono tanti modi diversi di essere belli“. Il consiglio della top model è perciò quello di  “concentrarsi su di sé, su chi si è e su cosa si ama davvero. È meglio essere diversi che omologati al resto, anche se non tutti ti capiranno”.

Armine, infine, risponde alle critiche arrivate in un secondo momento su una foto pubblicata su Instagram che la ritrae con il braccio alzato davanti l’Altare della Patria a Roma. Quello che qualcuno ha etichettato come saluto romano.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ave sunstroke✨2019/summer🌿

Un post condiviso da Armina 🇦🇲 (@deararmine) in data:


“Non è assolutamente vero! Avevo in testa una corona d’alloro, volevo solo rendere omaggio agli antichi Romani: era uno scherzo, e basta!”, dice. Ora la speranza è che i leoni da tastiera di plachino.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Giusy Mercadante
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it