RECENSIONE| Wonder Woman 1984, la supereroina DC (in oro) ‘is back’

Il cinecomic DC con protagonista Gal Gadot arriva oggi in digitale

ROMA – La regina delle Amazzoni resiste alla pandemia ed esce in digitale. Atteso inizialmente sul grande schermo, Wonder Woman 1984 diretto da Patty Jenkins, che ha scritto il film insieme a Geoff Johns & Dave Callaham, fa un cambio di rotta e arriva oggi 12 febbraio, in digitale, distribuito da Warner Bros. Pictures., con il perdurare della chiusura delle sale cinematografiche. Negli Stati Uniti, invece, il film è arrivato in contemporanea nei cinema e sulla piattaforma HBO Max.

Il primo capitolo di Wonder Woman – uscito nel 2017, diretto sempre dalla Jenkins – era ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Questa seconda avventura trasporta il pubblico negli sfavillanti ed eccentrici Anni 80 animati da un’esplosione di colori, dai capelli cotonati, dalle tutine, fasce e scaldamuscoli per l’aerobica, dal consumismo, da uomini in affari con orologi di lusso d’oro e anelli al mignolo. E poi c’è il crimine, sempre dietro l’angolo, da sconfiggere. Ma a questo ci pensa la nostra Wonder Woman alias Diana Prince, personaggio dei fumetti creato da William Moulton Marston, interpretata ancora una volta dalla modella israeliana Gal Gadot

WONDER WOMAN 1984, LA STORIA

Il film si apre con una scena dal sapore mitologico in cui vediamo la piccola Diana, interpretata da Lilly Aspell, imparare una grande lezione di vita dalla sua allenatrice e mentore Antiope, interpretata da Robin Wright: scegliere la via più facile, e in un certo senso ingannare se stessi e gli altri, non porta da nessuna parte. Al contrario, l’arma da sfoderare per vincere è la verità.

Da qui la storia fa un balzo nella Washington D.C. del 1984. Gal Gadot è un’antropologa culturale e archeologa allo Smithsonian Institute. Nonostante sia ancora in possesso di tutti i suoi poteri, mantiene un basso profilo e vive tranquillamente la sua quotidianità in mezzo ai mortali. Ad irrompere nella quiete di Diana è l’arrivo dell’FBI nell’istituto con la refurtiva di un gruppo di rapinatori contenente molti oggetti antichi da identificare. Per questo è stata ingaggiata la gemmologa e zoologa Barbara Minerva, interpretata da Kristen Wiig: invisibile agli occhi di tutti, timida e goffa sui tacchi.

Tra gli oggetti ritrovati c’è un quarzo citrino, il più insignificante della refurtiva ma che in realtà nasconde un segreto: si tratta della leggendaria Pietra dei Sogni , creata dal dio dell’inganno Dolos, capace di esaudire i desideri di chi lo stringe tra le mani. Barbara sogna di diventare come Diana e così si trasforma in Cheetah, una supereroina ma cattiva e vendicatrice; Diana, invece, desidera di riportare in vita l’amore della sua vita Steve, interpretato da Chris Pine, che nel primo capitolo era morto durante il primo conflitto mondiale per il bene dell’umanità.

Se Barbara e Diana, in un primo momento, non conoscono bene l’origine e le conseguenze del potere della pietra c’è chi come Maxwell Lord, interpretato da Pedro Pascal, sa tutto e la vuole a tutti i costi (anche se il film non ci mostra quando e come sia venuto a conoscenza dell’oggetto antico). Come Chetaah, anche lui è il cattivo della storia. Truffaldino, ambizioso, irrazionale, senza scrupoli, assetato di potere magnate del petrolio sulla via del fallimento, al polso un orologio d’oro e al mignolo un anello (poco sobrio) sempre d’oro. Ossessionato dalla sua condizione di incertezza, Max Lord sceglie la via più facile, e quindi la pietra, per risollevare le sue sorti e diventare il numero uno agli occhi di tutti e, in particolar modo, di suo figlio Alistair, interpretato da Lucian Perez. Un bambino con gli occhi tristi, costretto a sorbirsi le bugie del padre e, soprattutto, le dimenticanze nei suoi confronti. 

Con estrema facilità e quel tocco di prevedibilità, che accompagna i 155 minuti del film, Max riesce ad impossessarsi dell’oggetto magico diventando lui stesso la pietra e quindi un realizzatore di sogni. Tutti ‘pazzi’ per Max, altro che per la Mary di Cameron Diaz. Ogni uomo ed ogni donna sulla faccia della Terra desidera qualcosa dal ‘cattivo’ della storia che, per esaudire il sogno, vuole qualcosa in cambio. Qui va in scena l’egoismo dell’essere umano, che sia esso buono o malvagio. Tutti vogliono realizzare i propri sogni, anche il presidente degli Stati Uniti d’America, e non importa se ciò che vogliamo abbia o meno delle gravi conseguenze. Desiderio dopo desiderio il mondo è al collasso e Wonder Woman, con una nuova dorata e bellissima armatura, impara a volare e va a salvare l’umanità dalla furia di Max.

WONDER WOMAN 1984, ‘TOP’ E ‘FLOP’

Sulla carta il film sarebbe dovuto essere una celebrazione delle donne e di tutte le loro sfaccettature: la forza, la bellezza, l’eleganza e la vulnerabilità. In pratica è un cinecomic sul ‘girl power’, sul femminismo, sull’egoismo, spesso irrazionale, dell’essere umano e sul ‘mantra’ l’unione fa la forza reso noioso, prevedibile, troppo moralista e poco profondo da una sceneggiatura debole, che gioca la carta dell’azione per risanare il ‘deserto’ di emozioni.

Ma qualcosa di buono c’è in questo film. Oltre agli outfit di Diana e alla nuova armatura oro di WW, c’è l’amore tra Diana e Steve: la scena in aereo tra nuvole e fuochi d’artificio che li vede protagonisti è il momento romantico da lacrimuccia della pellicola insieme ad un’altra sequenza, verso la fine della storia, che racconta di un addio che non vorresti arrivasse mai. Per non spoilerare nulla e lasciarvi intrattenere dalla narrazione possiamo dire che si tratta di un altro ‘momento lacrimuccia’. 

In questo periodo, forse, abbiamo bisogno di film sui supereroi e sulle supereroine che salvano il mondo e che ci salvano, abbiamo bisogno di aggrapparci a quel briciolo di speranza che ci possa far riaccendere la fantasia e il sogno (senza dare nulla in cambio a Max Lord, sia chiaro!). WW84 non ci riesce alla perfezione, ma ci prova restituendoci il coraggio attraverso una ‘super’ donna, che rinuncia a tutto per il bene del mondo facendoci vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel in questo momento buio.

WONDER WOMAN 1984, UNA NOSTALGICA SORPRESA NELLA SCENA POST-CREDIT

Jenkins in una brevissima scena post-credit ci fa una sorpresa, che riaccende la nostalgia del passato, grazie all’aiuto di un personaggio degli Anni 70 che sa bene cosa significhi indossare l’armatura di Wonder Woman. 

DOVE VEDERE WONDER WOMAN 1984 IN DIGITALE

WW84 disponibile per l’acquisto e il noleggio premium su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e, sempre per il noleggio premium, su Sky Primafila e Infinity.

WONDER WOMAN 1984, I PRIMI 10 MINUTI DEL FILM

I PROSSIMI APPUNTAMENTI CON WONDER WOMAN

Il 18 marzo su HBO Max vedremo Wonder Woman in Zack Snyder’s Justice League, il film di quattro ore di Zack Snyder con un montaggio rivisitato e nuove riprese del regista, che doveva dirigere la pellicola del 2017 ma che per motivi personali aveva lasciato la macchina da presa a Joss Whedon

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Le nuove scene girate da Snyder non lasciano spazio per quelle nei post-credit. Questo vuol dire che non sono presenti riferimenti al prossimo film DC dedicato a Flash. Inoltre, Snyder ha svelato che la colonna sonora è firmata da JunkieXL, che venne sostituito da Danny Elfman quando il regista aveva abbandonato il progetto originale.

Nel cast di questo progetto senza precedenti nei film dedicati ai supereroi (costato circa 70 milioni di dollari), oltre a Gal Gadot, Ben Affleck riprende il ruolo di Batman, Henry Cavill di Superman, Amy Adams di Lois Lane, Ezra Miller di Flash, Jason Momoa di Aquaman e Ray Fisher di Cyborg.  Nel cast anche Willem Dafoe, Amber Heard, Jesse Eisenberg, Amy Adams, J.K.V.

Inoltre, Gal Gadot tornerà in Wonder Woman 3, sempre diretto da Patty Jenkins, che concluderà la trilogia dedicata alla supereroina DC. Si vocifera che il film dovrebbe arrivare nel 2024. Una lunga attesa ma prevedibile visto che Jenkins è stata chiamata a dirigere Star Wars: Rogue Squadron.

WONDER WOMAN 1984, IL POSTER

2021-02-12T11:27:14+01:00