“Spigliato in chat ma di persona sono timido e temo di essere noioso”

“Spigliato in chat ma di persona sono timido e temo di essere noioso”

Un giovane anonimo chiede aiuto così agli psicologi del progetto ‘Lontani ma vicini’, nato dalla collaborazione tra Istituto di Ortofonologia (IdO) e Diregiovani.it 
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LA LETTERA

“Sono un ragazzo un po’ chiuso e riservato, non socializzo facilmente. Da quando è iniziata la pandemia, però, ho cominciato a chattare su alcune app con diverse persone e stranamente sono riuscito a farmi un po’ di amici. Con un paio di loro ci siamo anche visti di persona ed è andata abbastanza bene, perché avevamo chattato per tanto tempo ed era come se ci conoscessimo già. Il problema è che dal vivo sono sempre più insicuro, ho troppa paura di risultare noioso e quindi non riesco proprio a parlare davanti alle persone. Dietro uno schermo mi sento una persona diversa: interessante, sicuro e spigliato! Ma quella non è la realtà…vorrei riuscire ad essere dal vivo come sono in chat, ma sono veramente bloccato e non so come fare per risolvere questa situazione”.

Un giovane anonimo chiede aiuto così agli psicologi del progetto ‘Lontani ma vicini’, nato dalla collaborazione tra Istituto di Ortofonologia (IdO) e Diregiovani.it e inserito nell’ambito della task force per le emergenze educative del ministero dell’Istruzione.

IL PARERE DEGLI ESPERTI 

“Per molti giovani – lo rassicurano gli esperti – non è semplice entrare in contatto dal vivo con gli altri. Questo può accadere sia per una naturale tendenza alla timidezza che per l’eccessiva esposizione ai social e alle app, in cui ognuno può enfatizzare alcune parti di sé, negando insicurezze e aspetti poco attraenti per gli altri”.

Quanto al caso specifico, il team di ‘Lontani ma vicini’ tiene a sottolineare l’aspetto positivo: “Sei riuscito a fare delle nuove amicizie tramite i social per poi superare la fase virtuale e incontrare dal vivo queste persone. Sarebbe bello per te se riuscissi a coltivare questi rapporti, aumentando le occasioni di scambio e di incontro di persona. Capiamo come a volte dietro uno schermo ci si possa sentire più sicuri e protetti da possibili rifiuti o esperienze non gratificanti – constatano gli esperti – ma crediamo che valga la pena rischiare… come in fondo hai già fatto tu!”.

Gli psicologi suggeriscono infine al giovane autore del messaggio di provare “ad essere te stesso e a mettere da parte la paura di non piacere. Probabilmente- concludono- devi avere più fiducia nelle tue qualità e nelle tue risorse per avvicinarti agli altri in modo più disinvolto e sicuro”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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