Coma Cose: “Ci ispiriamo a Battisti, il più indie di tutti”

Il duo, in gara con 'Fiamme negli occhi', stasera si esibisce con "Il mio canto libero"

SANREMO – Per anni i Coma Cose sono stati un duo dal nome difficile da comprendere ai più, rappresentanti di una scena definita indie ma con un potenziale che va ben oltre. Con un solo album all’attivo (‘Hype Aura’ del 2019) e uno in uscita (‘Nostralgia’), il gruppo, infatti, è stato capace di imporsi come una delle realtà più interessanti tra gli emergenti della musica italiana. Ora Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano arrivano sul palco del Festival di Sanremo e sembrano averlo già conquistato. La loro ‘Fiamme negli occhi’ è uno dei brani che più ha colpito la critica e il pubblico della kermesse. Complici anche i teneri sguardi che i due artisti – coppia anche nella vita – si lanciano nelle loro performance.

Il brano parla proprio di questo: una storia d’amore che spinge a prendersi cura dell’altro, ad alimentare la passione reciproca. In un intreccio di sonorità vintage ed elettroniche, Fausto e Francesca raccontano la loro storia, il loro incontro e la rivincita ottenuta vivendo uno al fianco dell’altra.

L’incontro nel negozio di borse in cui lavoravano

‘Fiamme negli occhi’, come spiegano gli stessi Coma Cose, ripercorre “un viaggio che dura da quattro anni”. Fausto e Francesca si incontrano nel 2017, lavoravano entrambi in un negozio di borse e accessori di Milano. Il primo chiudeva disilluso un progetto musicale in malo modo, la seconda non immaginava di poter vivere di canzoni.

“A 35 anni- ricorda Fausto- avevo detto ‘è finita’ con la musica e mi ero messo a fare il commesso. Incontrare Francesca mi ha fatto mettere a posto la parte affettiva ma mi ha fatto anche venire voglia di ricominciare”.

Nel frattempo, è arrivato il licenziamento dal negozio e dopo qualche resistenza di Francesca nascono i Coma Cose: “Io volevo fare un progetto a due e lei mi proponeva delle amiche, non si sentiva pronta”, svela ancora il cantautore.

Il sogno di Sanremo e il rapporto con Lucio Battisti

Il festival è un sogno “ma non lo abbiamo mai cercato. Questa volta- aggiungono – pensavamo di avere la canzone giusta e volevamo arrivasse a più persone possibili”.

Stasera li vedremo all’Ariston nella serata delle cover con ‘Il mio canto libero’ di Lucio Battisti, un artista che è il filo conduttore della carriera dei Coma Cose.

“È sempre stato la nostra ispirazione- dicono- era il più indie di tutti nelle sue canzoni con costruzioni melodiche ancora più moderne di quelle che ascoltiamo oggi. Il nostro brano Anima Lattina si ispira proprio alla sua Anima Latina”.

Con Fausto e Francesca sul palco ci saranno il duo di produttori Mamakass e Alberto Radius, chitarrista dei Formula 3, per dare un tocco di elettronica al pezzo del 1972.

 

2021-03-05T23:24:07+01:00