Addio al principe Filippo, il suo ritratto nella serie The Crown

Matt Smith e Tobias Menzies i due volti 'seriali' del duca
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ROMA – Quattro stagioni, quaranta episodi, luci e ombre della famiglia reale, narrazione avvincente, ritmo serrato e straordinarie interpretazioni. Una lunghissima storia che proseguirà anche nella quinta e nella sesta stagione. Tutto questo (e molto altro) è The Crown, creata da Peter Morgan, una delle serie più amate di Netflix, che si è lanciata in una vera e propria missione impossibile: raccontare che cosa si cela dietro il sorriso pubblico, le scelte, le rinunce, la mancanza di normalità, i riflettori e la perdita dell’affettività della regina Elisabetta II e tutti i protagonisti della Royal Family che ruotano passivamente e con molta difficoltà attorno a “Lizbeth“. Tra questi c’è il principe Filippo, all’anagrafe Filippo Mountbatten. Se nella serie continueremo a vederlo, nella vita reale no. Il duca di Edimburgo, recentemente operato al cuore, si è spento oggi all’età di 99 anni (ne abbiamo parlato QUI). Ne avrebbe compiuti 100 il 10 giugno. A dare la triste notizia è stata la stessa regina Elisabetta II con una nota ufficiale:

È con grande dolore che Sua Maestà la Regina ha annunciato la morte del suo amato marito Sua Altezza Reale se ne è andata in pace questa mattina al Castello di Windsor”.

MATT SMITH E TOBIAS MENZIES, I VOLTI DI FILIPPO IN THE CROWN

Matt Smith ha interpretato il principe Filippo nella prima e nella seconda stagione di The Crown. Tobias Menzies, invece, nella terza e nella quarta. Nella quinta e nella sesta vedremo Jonathan Pryce nell’uniforme del duca.

Andiamo con ordine. Filippo Mountbatten, principe Filippo di Grecia e Danimarca, è nato il 10 giugno 1921. Nel 1947, invece, è entrato a far parte della famiglia reale del Regno Unito. Il 20 novembre di quell’anno Filippo ed Elisabetta II – figlia di Giorgio VI ed erede al trono inglese – sono convolati a nozze alle 9.30 del mattino all’abbazia di Westminster. Lui, 26 anni, capelli biondi impeccabili, riga marcata, alta uniforme della Marina britannica indossata con irresistibile fascino. Lei, 21 anni, un abito di seta impreziosito da perle, cristalli e uno strascico di quattro metri. Da questa unione sono nati: Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo. Il principe, però, non ha sposato solo “Lizbeth” ma anche la Corona, la sua ‘ingombrante’ figura, come si vede nella serie anche la sua anaffettività e gli altri Reami del Commonwealth. Così come abbiamo visto nelle quattro stagioni di The Crown.

Il vero duca di Edimburgo e quello ‘disegnato’ nella serie sono davvero così uguali? Prima di tutto entrambi gli attori, Smith e Menzies, ci hanno regalato due interpretazioni straordinarie del principe Filippo e, soprattutto, ci hanno fornito un quadro completo su ciò che significa essere soltanto “il marito di Queen Elizabeth II“.

Al di là delle polemiche sulla veridicità della serie e sul ruolo di Filippo nella tragedia che ha colpito Lady Diana, in fondo il duca come ci mostra la serie è riuscito a ritagliarsi un suo posticino in una realtà targata ‘regina Elisabetta (e il resto scompare)’, per citare un’altra regina…quella del twerking. Ha coordinato molti barbecue estivi, ha moderato conversazioni brillanti in molte cene ufficiali, è stato un ottimo accompagnatore negli eventi ufficiali della regina ed è stato un marito innamoratissimo della sua Lilibethma non proprio fedele. Nella seconda stagione di The Crown vediamo come il creatore della serie Peter Morgan alluda, dopo varie letture di biografie scandalistiche dei reali, a ripetuti tradimenti di Filippo che, come mostra chiaramente Netflix è sempre stato un coniuge al tempo stesso ‘pazzo’ di sua moglie e insofferente alla subordinazione femminile.

In quanto attore ho fatto una scelta, sul fatto che le abbia o non le abbia avute. Ho scelto di sì, o che si sentisse colpevole, che provasse del senso di colpa. Chi lo sa se poi lo ha fatto o no? Ma ho pensato che dal punto di vista drammatico fosse interessante dover interpretare che lo avesse fatto. Inoltre, è ciò che Peter Morgan ha scritto”, ha raccontato Matt Smith.

In un’atmosfera, spesso, di austerità Filippo ci ha regalato qualche risata. Le sue innumerevoli gaffe fanno ormai parte della storia, a partire dal 1966 quando disse “Le donne britanniche non sanno cucinare“. Ricordiamo anche quando nel 1984, dopo aver ricevuto un regalo da una donna, in Kenya le disse: “Lei è una donna, no?“. E ancora, nel 2002 parlando con degli aborigeni in Australia ha domandato “Tirate ancora lance?“, e nel 2009 parlando al businessman Atul Patel durante un ricevimento a Buckingham Palace per gli indiani britannici ha esclamato: “C’è un sacco di gente della tua famiglia, qui, stasera“. Senza dimenticare quando scorrazzava per le campagne inglesi al volante di un Range Roger travolgendo, ogni tanto, uno dei sudditi. 

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Autore: Lucrezia Leombruni
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