Loki, Tom Hiddleston: “Non mi sembra vero essere ritornato nei panni del Dio dell’Inganno”

La terza serie Marvel Studios in sei episodi dal 9 giugno su Disney+
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ROMA – I Marvel Studios non smettono mai di stupire. Lo hanno fatto con WandaVision – la serie che ha introdotto la Fase Quattro del Marvel Cinematic Universe – che ha omaggiato le sitcom degli Anni 50, 60 e 70 attraverso l’elaborazione del lutto di Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) –  e lo ha fatto anche con The Falcon and The Winter Soldier in cui ci hanno raccontato l’importanza dell’eredità e il bisogno di avere un eroe, in particolar modo in America che ne è orfana. Da oggi, 9 giugno, arriva in esclusiva su Disney+ il primo episodio del terzo progetto televisivo Loki. I restanti cinque episodi saranno trasmessi uno a settimana ogni mercoledì.

Qui, l’affasciante Dio dell’Inganno, che torna ad essere interpretato Tom Hiddleston. Lui è semplicemente perfetto. L’attore, durante la conferenza stampa globale, ci ha raccontato di essere rimasto sbalordito di tornare nei panni del fratello cattivo di Thor (Chris Hemsworth): “Sono rimasto sorpreso e meravigliato quando mi hanno parlato della produzione di questa serie. La scena in ‘Avengers: Infinity War’ (in cui Thanos ha spezzato il collo a Loki, ndr) mi è sembrata conclusiva. ‘Avengers: Endgame’, invece, apre una nuova possibilità, è da lì che è ripartito tutto”, ha raccontato Hiddleston.

LOKI, LA STORIA

Loki ci riporta indietro nel tempo, al contrario delle prime due serie, precisamente a Endgame nella scena in cui i supereroi tornano al 2012, durante gli eventi nel primo Avengers, per recuperare il Tesseract. Il piano però non va come sperato. Il “cubo cosmico” è stato rubato da Loki, prigioniero dei Vendicatori. Ad un tratto, però, svanisce nel nulla. Ed è proprio da questa nuova linea temporale che nasce la terza serie della Fase Quattro. Ma cosa è successo a Loki? A catturarlo è la Time Variant Authority (TVA), un’organizzazione che esiste al di fuori dello spazio-tempo ed è chiamata a mantenere l’integrità delle linee temporali

A questo punto Loki viene letteralmente spogliato del suo regale abito di Asgard e viene vestito con un look minimal brandizzato TVA. Il protagonista inizia così a collaborare con l’organizzazione. Non aveva altra scelto se non quella di essere cancellato dall’esistenza. “Quello che mi piace è che qui il mio personaggio viene spogliato di ogni cosa che gli è famigliare (Thor, Asgard, i suoi poteri ecc…). A questo punto mi viene da chiedermi: cosa lo rende davvero Loki? C’è qualcosa di autentico in lui? Può davvero maturare?”, ha proseguito Hiddleston. Qui viene fuori un Dio dell’Inganno come (forse) non lo avete mai visto. Dai primi due episodi che abbiamo visto in anteprima appare evidente come si inizia a fare conoscenza con l’introspettiva psicologica di Loki che la regista Kate Herron (dietro la macchina da presa di Sex Education) enfatizza con atmosfere che fanno dal thriller al noir, superando così il genere supereroistico e attingendo da Seven e Zodiac di David Fincher ma anche da Il silenzio degli innocenti. Nei sei episodi vediamo il protagonista viaggiare nel tempo per cercare di rimediare agli errori commessi in passato e fermare una pericolosa minaccia. Un lungo e imprevedibile viaggio – creato da Michael Waldron (sceneggiatore di Rick and Morty e di Strange in the Multiverse of Madness, da marzo 2022 al cinema) – in cui si mescolano anche azione, giallo e commedia.

Completano il cast Gugu Mbatha-Raw (Joker) nei panni di una giudice della TVA alle preso con il ‘caso Loki’ e Owen Wilson in quelli dell’agente della TVA Mobius. Quello di Wilson un debutto nel MCU superato a pieni voti (avevate qualche dubbio ?!).

LOKI, TOM HIDDLESTON E OWEN WILSON UNA IRRESTIBILE E INSOLITA COPPIA 

Il rapporto tra Loki e Mobius è uno degli aspetti che più amerete di questa serie. Il ritmo dei loro scambi di battute è avvincente, ironico e irresistibile come il canto delle sirene. I due – dopo aver recitato nel 2011 in Midnight in Paris di Woody Allen – mostrano di avere dei tempi comici incredibili candidandosi a coppia televisiva dell’anno (detto fra noi, il premio lo hanno già vinto!). Non ci hanno messo molto a convincermi. Ho capito fin da subito che il rapporto fra Mobius e Loki sarebbe stato davvero speciale. È stato fondamentale entrare in sintonia con Tom perché abbiamo lunghe scene in cui ci sono sempre tensione e umorismo, botta e risposta come se fossimo in una pièce teatrale. E poi ci sono le ‘Loki Lectures’ durante cui Hiddleston spiega tutti i dettagli dell’evoluzione del personaggio“, ha raccontato Wilson.

LOKI, IL DIO DELL’INGANNO MOSTRA IL SUO LATO UMANO E FA I CONTI CON SE STESSO

Brillante persuasore, sorriso magnetico, sguardo penetrante (insomma sarebbe capace di vendere una penna rotta), l’inganno il suo miglior talento per disorientare i suoi avversi. Prima dell’arrivo della serie è stato questo il biglietto da visita di Loki. Lo show mostra un villain, se così vogliamo definirlo, diverso. Mostra per la prima volta il suo lato umano: qui non solo cerca in tutti i modi di essere sincero e credibile agli occhi degli altri – anche se inizialmente nessuno prova fiducia nei suoi confronti – ma prova anche a scavarsi dentro. Hiddleston con il suo irresistibile e unico (diciamolo) carisma e presenza scenica riesce a far venire fuori la complessa introspettiva psicologica di una personaggio fino a prima della serie era semplicemente negativo: “Mi sento davvero fortunato a essere ancora qui dopo dieci anni. E questo grazie al mio personaggio e al suo spettro di emozioni molto ampio, ogni volta c’è sempre qualcosa di nuovo”, ha sottolineato l’attore britannico. Un pensiero condiviso anchee da Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios: “Non ho dubbi sul fatto che Loki ma anche Thor sarebbero risultati meno ironici e complessi, se non avessimo incontrato interpreti come  Tom Hiddleston e Chris Hemsworth”.

Insomma, in questa stare dobbiamo aspettarci qualsiasi cosa da Loki, anche l’inimmaginabile. Se non siete fan di Loki lo amerete grazie a questa serie. Se lo amate già, invece, vi stupirà ancora di più. Colpi di scena assicurati! 

Se mi permettono di interpretare Loki ancora una volta è perché è un soggetto in cui un tantissime persone si rivedono in lui. Per molti rappresenta qualcosa di diverso e originale: c’è chi ama il suo senso dell’umorismo, chi la sua destrezza di antagonista e chi si sente attratto dalla sua vulnerabilità: c’è qualcosa di umano in lui, un pathos incredibile”, ha concluso Hiddleston.

LOKI, IL TRAILER

LOKI, IL POSTER

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Autore: Lucrezia Leombruni
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