Ragazzi a Dubai per vacanza Inps bloccati dal covid, la rete si scatena: “Cosa si studia negli Emirati?”

Non si placano le polemiche per i 300 figli di dipendenti Inps fermati dal Covid: in oltre 200 positivi al tampone

Sono bloccati a Dubai, impossibilitati a partire perché le autorità del posto ne impediscono il rimpatrio. È ormai un caso internazionale la vicenda dei 300 studenti partiti per gli Emirati Arabi Uniti lo scorso 30 giugno e adesso costretti a restarci perché 210 risultati positivi al Covid, sebbene nessuno di loro versi in condizioni di particolare gravità. I ragazzi sono impegnati in una vacanza studio organizzata dall’Inps in collaborazione con il tour operator Accademia Britannica. In una prima ipotesi si paventava il rientro a casa dei negativi, poi l’improvviso dietrofront delle autorità: a casa l’intera comitiva solo quando saranno tutti guariti. 

Dubai

IL CASO ANALOGO DI MALTA 

Analoga situazione per 120 italiani a Malta, di cui molti ragazzi, bloccati dal 10 luglio sull’isola. Dopo una lunga organizzazione tra l’ambasciata italiana e le autorità locali, i più giovani sono stati trasportati in un Covid Hotel.

LA RETE SI SCATENA

Vicenda che ha scatenato la reazione della rete. In trend su Twitter #Dubai sono in tanti a commentare l’accaduto, tra chi ritiene che non sia il momento giusto per viaggi di questo tipo e chi, invece, parla di rischio calcolato per un ritorno alla normalità.

Due giorni fa il ministero degli Esteri aveva diffuso una nota che allertava i turisti italiani sui rischi derivanti dai viaggi all’estero. LEGGI QUI PER APPROFONDIRE:  La variante Delta fa paura: “Chi va all’estero potrebbe saltare il viaggio di ritorno”

2021-07-17T12:09:22+02:00