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One arctic, 150 giovani per la difesa dei ghiacci

ROMA – “L’Artico continua a rappresentare, oltre ad una floridissima fonte di energia che serve tutto il mondo, anche un punto di passaggio cruciale nei commerci internazionali. Quindi, anche se non ce ne accorgiamo, nella nostra vita quotidiana qualcosa che è passato dall’Artico c’è, ed è giusto che ce ne interessiamo”. Così, intervistato dall’Agenzia Dire, Pietro, studente di giurisprudenza, motiva il suo impegno come ‘chair’ nel progetto ‘One Arctic’, la prima simulazione del Consiglio Artico in Italia. La manifestazione si è conclusa venerdì 5 maggio nella sede della Sioi, la Società italiana per l’organizzazione internazionale, a Roma. Dal 2 maggio Pietro e i suoi colleghi, 150 giovani provenienti da tutto il mondo, si sono messi nei panni dei leader dei paesi del Consiglio Artico e di rappresentanti delle Ong.

 “Nella parte della training session i ragazzi sono stati formati sulle regole di procedura, a partire dal tre hanno lavorato nei singoli working group e negoziato le soluzioni migliori, secondo loro, per venire incontro al problema dei cambiamenti climatici in Artico, al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni indigene, alla gestione dei rifiuti tossici presenti in Artico così come all’utilizzo sostenibile delle risorse. Da qui è venuto fuori il loro documento conclusivo” spiega alla Dire Giada Dionisi, coordinatrice del progetto.

Anche Cecilia, studentessa di Relazioni internazionali che ha partecipato alle giornate della manifestazione, è ora più consapevole sul tema del futuro dei paesi artici. “Ho rappresentato Danimarca e Canada, ho anche avuto la possibilità di partecipare al ministerial meeting dell’ultima sessione e ho trovato molto interessante quest’argomento, perché normalmente non si affronta in lezioni accademiche, almeno non nel mio corso” racconta. L’iniziativa, organizzata dalla Società italiana per l’organizzazione internazionale (Sioi- Un Association of Italy) ha visto partecipi anche numerose cariche istituzionali.

Alla cerimonia di apertura c’erano il presidente della Sioi Franco Frattini, il sottosegtretario agli Affari Esteri Benedetto della Vedova, l’ambasciatore vicario degli Stati Uniti Kelly Degnan e anche gli ambasciatori in Italia dei paesi del Consiglio Artico, tra cui quello della Finlandia, Janne Taalas.

I lavori di questi ragazzi finiranno sul tavolo del consiglio artico vero, cioè dei ministri degli Esteri di quei paesi (Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Stati Uniti e Svezia, ndr) e daranno un contributo, perché se qualcosa viene dalle future classi dirigenti, composte oggi dai giovani laureati che si appassionano di questo, è chiaro che la comunità internazionale si arriccchisce” è il commento all’agenzia Dire del presidente Sioi Franco Frattini.