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Cosa fare in caso di punture di api, vespe e calabroni e come evitarle

punture di apiROMA – Torna anche quest’anno “Punto nel vivo”, la prima campagna di informazione sull’allergia al veleno di imenotteri, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus e realizzata con il contributo incondizionato di ALK-Abellò.
Sono oltre 5 milioni gli italiani che ogni anno vengono punti da questo tipo di insetti, una grande famiglia che comprende oltre 100.000 specie, trai i quali i più noti e comuni sono api, vespe e calabroni.
Un’eperienza tramautica, che per molti può anche rivelarsi pericolosa.
Lo scopo di “Punto nel vivo” è proprio quello di sensibilizzare gli italiani sull’esistenza, le caratteristiche e le terapie specifiche per le reazioni allergiche da punture di api, vespe e calabroni.

Cosa fare in caso di punture di api, vespe e calabroni

  1. In caso di punture di api, ricordatevi che il pungiglione è seghettato e quindi rimane infisso nella sede della puntura. E’ opportuno estrarlo nel più breve tempo possibile perché questo diminuisce la dose iniettata. Aiutarsi con una punta smussa (anche l’unghia) con un movimento dal basso verso l’alto senza utilizzare pinze o schiacciarlo tra le dita poiché il sacco velenifero alla base del pungiglione potrebbe iniettare ulteriore veleno. Applicare, quindi, ghiaccio.
  2. In caso di reazioni locali che durano più di 24 ore e con un diametro superiore a 10 centimetri è consigliabile una visita allergologica per stabilire se si è allergici al veleno di imenotteri. E’ indispensabile la visita allergologica nei centri specializzati per chi ha avuto una reazione sistemica. Ricordatevi che è importante eseguire le prove allergologiche non prima di 3-4 settimane dalla reazione stessa, per evitare false negatività.
  3. In caso di shock anafilattico mantenete la calma e allertate immediatamente il 118. Se avete con voi l’adrenalina autoiniettabile utilizzatela seguendo le prescrizioni del vostro medico. E’ importante comunque, anche se avete la sensazione di migliorare, allertare il 118 per ricevere la prima assistenza e le cure del caso che verranno proseguite in Pronto Soccorso.

Come evitare di essere punti

  1. Evitate di stare all’aperto vicino a piante in fiore o alberi da frutta
  2. Ricordate che tutti i profumi dolci, le fragranze, i deodoranti e anche i repellenti per le zanzare attraggono gli imenotteri (api, vespe e calabroni)
  3. Indossate colori neutri (bianco, beige o verde): i colori sgargianti attraggono gli imenotteri e soprattutto le api.
  4. Quando si sta all’aperto, in luoghi a rischio di puntura, meglio indossare pantaloni lunghi, camicie a manica lunga, cappello e, in caso di lavori di giardinaggio, guanti
  5. Indossate scarpe possibilmente chiuse: camminare scalzi aumenta il rischio di puntura
  6. Vespe e calabroni si nutrono dei nostri stessi cibi, pertanto evitate di mangiare frutta, dolci, gelati o panini all’aria aperta, soprattutto se lasciati scoperti e non chiusi in contenitori ermetici. Molto pericoloso è lasciare lattine o bottiglie di bibite aperte e incustodite: vespe e calabroni percepiscono il sapore zuccherino e possono infilarsi dentro per nutrirsi
  7. I bidoni della spazzatura vanno tenuti ben chiusi e possibilmente lontani da casa. Anche la spazzatura messa nei bidoni dev’essere contenuta in sacchetti ermetici
  8. Le vespe regine possono passare l’inverno in guanti, stivali, cassetti o armadi tenuti in cantina o garage. Controllate il vestiario prima di utilizzarli dopo l’inverno
  9. Non uccidete insetti senza una ragione, ce ne possono essere altri nei paraggi. Ricordate che le api durante la puntura emettono un “feromone” che funge da richiamo d’allarme per altre api, che possono giungere sul luogo e attaccare
  10. Le punture sono frequenti nei paraggi di un nido; cercate eventuali nidi prima di pulire le finestre, tagliare siepi, ecc. Le api nelle giornate piovose abbassano i “corridoi di volo” verso fonti di acqua o campi ove bottinare. Attraversare uno di questi corridoi di volo equivale a essere nelle vicinanze di un nido
    In caso di attacco da parte di imenotteri, cercate di coprirvi il capo
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Calabrone

Ape, vespa o calabrone?