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Intelligenza artificiale, una sfida etica? A Roma il seminario promosso dal “Cortile dei Gentili”

ROMA – “Intelligenza Artificiale: una sfida etica?” è questo il titolo del seminario promosso dal “Cortile dei Gentili”, struttura del Pontifico Consiglio della Cultura costituita per favorire l’incontro e il dialogo tra credenti e non credenti, tenutosi a Roma ieri, giovedì 6 luglio, presso Palazzo Borromeo. All’incontro hanno preso parte docenti degli Istituti di BioRobotica e Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo), esponenti di primaria importanza del mondo cattolico, diplomatico, istituzionale e scientifico. Le conclusioni sono state affidate alla ministra dell’Istruzione, università e ricerca, Valeria Fedeli.

Intelligenza artificiale, una sfida etica? Il seminario

Con la moderazione del direttore scientifico dell’Istituto Italiano di TecnologiaRoberto Cingolani, diversi gli interventi che si sono succeduti nel corso dell’incontro. Da quelli della deputata e docente di bioingegneria industriale all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna Maria Chiara Carrozza a quello del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio e della docente di filosofia politica all’Istituto Dirpolis (Diritto, politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna Barbara Henry. Non sono mancate le parole di relatori del calibro del giurista della LUISS “Guido Carli” Sebastiano Maffettone, del filosofo della Oxford University Luciano Floridi e del teologo della Pontificia Università Gregoriana Padre Paolo Benanti e dell’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Daniele Mancini

Intelligenza artificiale, una sfida etica? Valeria Fedeli

Nel campo dell’intellighenzia artificiale “siamo secondi in Europa dopo la Germania e diventa sempre più importante che in Italia se ne possa discutere in termini pubblici dandoci anche delle regole, perché dobbiamo immaginare l’intelligenza artificiale non solo come uno sviluppo della ricerca importante ma soprattutto come uno strumento a servizio del benessere delle persone”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a margine del convegno. L’intelligenza artificiale deve essere quindi, secondo Fedeli, “una sfida etica”, che “accompagna e segue i cambiamenti portati soprattutto nell’ambito della sostituzione e del ricollocamento lavorativo delle persone”.

Intelligenza artificiale, una sfida etica? Barbara Henry

Per quel che riguarda l’intelligenza artificiale “ci sono due grandi strade: quella che vede nel potenziamento dei mega computer la possibilità che ci sia, da un certo momento in poi, un’emergenza. Dall’altra quella che contempla la possibilità che la stessa venga collegata a una corporeità, o totalmente meccanica o legata ai cyborg e, quindi, la contaminazione tra l’umano e il non umano”. Così all’agenzia Dire la docente della Scuola Sant’Anna di Pisa Barbara Henry. Dal Sant’Anna di Pisa, un progetto importante, in merito a robotica e intelligenza artificiale: “La scuola ha fatto interagire filosofi, giuristi e ingegneri per immaginare – aggiunge Henry – un futuro di interazione o di regolazione nei rapporti tra noi umani e robot”.

Intelligenza artificiale, una sfida etica? Maria Grazia Carrozza

Sull’intelligenza artificiale, “ci sono delle sfide etiche, poi quelle scientifiche, tecnologiche e anche umanistiche. Oggi ci confrontiamo su quelle etiche, che tuttavia non possono essere svincolate dagli aspetti più scientifici. Senza avere un’attesa per cui l’intelligenza artificiale sarà un pericolo per l’umanità, perché si sostituirà all’essere umano, bisogna capire che se dovesse prendere delle decisioni al posto nostro, avrà un impatto con le persone. L’etica si occupa proprio di questo, la morale della relazione tra la macchina e la persona. E gli umanisti qui presenti aiutano meglio noi ingegneri a capire meglio cosa fare in merito”, ha spiegato, invece, la docente della Scuola Sant’Anna di Pisa ed ex ministro dell’Istruzione, Maria Grazia Carrozza.

Intelligenza artificiale, una sfida etica? Daniele Mancini

“L’Intelligenza artificiale è un settore in grande espansione che interagisce con molti mutamenti sociali ed economici, in corso nella nostra società. Ci sono rischi ma anche opportunità che è necessario saper cogliere. Non si tratta solo di riduzione di posti di lavoro ma anche di nuovi settori e attivita’ produttive che si stanno aprendo”. Lo ha detto all’agenzia Dire l’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Daniele Mancini, a margine del convegno. “Bisogna fare in modo che tra l’intelligenza biologica e quella artificiale non ci sia uno scontro ma una collaborazione che ribadisca la centralità dell’uomo. Ogni grande rivoluzione nell’esperienza umana ha portato sconvolgimenti, l’importante è indirizzare i mutamenti e fare in modo che ci sia una partecipazione democratica non lasciando tutto esclusivamente nelle mani degli scienziati, senza guardarsi indietro ma anche senza fare salti nel buio”.