Prestigioso “Premio Fabula” ai ragazzi di Mabasta con Alessandro Siani

Tra gli ospiti anche Paolo Ruffini, Giobbe Covatta e Federico Buffa

Roma – Una miriade di ragazze e ragazzi presenti, 190 giovani creativi, una piazza gremita di pubblico, un susseguirsi senza fine di ospiti di altissimo livello, dieci menzioni speciali, due premi speciali e una vincitrice assoluta. Questi, in sintesi, i numeri dell’ottava edizione del prestigioso “Premio Fabula” che ha avuto luogo la settimana scorsa a Bellizzi, in provincia di Salerno.

La serata finale del Premio è stata presieduta dal famoso regista e attore Alessandro Siani, reduce dalla Mostra di Venezia dove il suo film “Mister felicità” ha vinto il Premio Kinéo – Diamanti al Cinema come “Migliore film commedia”. L’attore napoletano ha spento le luci della kermesse bellizzese travolgendo il pubblico, accorso in massa in piazza Giovanni XXIII, con la sua verve comica che gli ha permesso di diventare uno dei volti più amati del grande schermo.

E, nella serata finale, ad aggiudicarsi il Premio Fabula 2017 è stata Rosalinda Buonavoglia con il racconto “La volpe e il coniglio”. Due, invece, i premi speciali assegnati: uno a Erich Fasolino, Maggiore dell’Arma dei Carabinieri e comandante della Compagnia di Battipaglia; l’altro ai ragazzi di MaBasta associazione contro il bullismo nata da un’idea degli studenti dell’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce che insieme a giovani e giovanissimi hanno deciso di girare l’Italia per spingere le vittime a denunciare e far comprendere ai bulli che le loro azioni possono avere ripercussioni gravissime nelle vite di chi non ha la forza di affrontarli per venirne fuori.

Queste le dieci menzioni speciali: Simona Santarpino con “Se potessi…”; Anna Laura Manzione con “Il piccolo albero e il vecchio bastone”; Gabriele Capodanno con “L’incanto della Minerva”; Giulia Basso con “Il campeggio degli orsi”; Karola D’Andrea con “Viaggio nella cultura dei giochi”; Mariarosaria Apicella con “Un club multiculturale”; Desirè Terenziano con “Basta inquinare, bisogna rispettare”; Anna Bellomo con “Mai giudicare un libro dalla copertina”; Francesco Monaco con “L’amicizia oltre la diversità”; Andrea Carmine Schiavo con “Dalle stalle alle…stelle!”.

«Il mio rapporto con le favole è molto stretta – ha dichiarato Alessandro Siani – e lo testimoniano i miei film. Le favole, visti i tempi non meravigliosi che viviamo, sono l’unico strumento che abbiamo per immaginare. Il massimo è riuscire a mantenere i piedi a terra e la testa fra le nuvole: avere, cioè, consapevolezza di quello che succede senza perdere la fantasia. Voglio ringraziare il Premio Fabula e tutti i ragazzi che mi hanno accolto perché mi hanno testimoniato che c’è ancora voglia di fare qualcosa di vero e di bello che guardi realmente ai giovani.»

«Chiudiamo un’edizione straordinaria. – ha commentato il direttore artistico Andrea Volpe – È stata un crescendo di emozioni. Ciò che, più di ogni altra cosa, ci spinge a perseverare è il sorriso dei nostri giovani creativi. Le loro opere, la loro fantasia e creatività e soprattutto la voglia di confrontarsi, imparare, capire e crescere sono la miglior gratificazione a cui potessimo aspirare. Centinaia di favole, fiabe e racconti arrivati, 200 ragazzi tutti i giorni a Bellizzi per una settimana, l’enorme calore del pubblico e il prezioso contributo di ospiti e sponsor. Grazie a tutti, questa è davvero una storia dal gran finale.»

Il Premio Fabula è un’iniziativa culturale nata nel 2010 nella città di Bellizzi, in provincia di Salerno, da un’idea di Andrea Volpe – conduttore ed autore radiofonico e televisivo – allo scopo di stimolare la creatività dei ragazzi attraverso la scrittura. L’obiettivo primario è dare ai ragazzi l’opportunità di riappropriarsi del momento creativo e di farlo lontano dalla tecnologia, facendo leva sulla loro innata creatività e sulla valorizzazione dei contesti d’appartenenza sia da un punto di vista sia geografico che sociale. Arricchiscono questa mission altri due importanti elementi: la valorizzazione delle eccellenze del territorio ed in particolare delle professioni che l’aiutano a crescere ed a svilupparsi e la voglia di accendere i riflettori su chi fa spettacolo e cultura nel nostro Paese. Il tutto per fornire ai giovani esempi sani e punti di riferimento.