Da Miur e Cnr intesa su alternanza, 10mila studenti coinvolti

ROMA – Oltre 10mila studenti coinvolti, 100 sedi di istituti di ricerca e circa 550 istituzioni scolastiche, 41 citta’ e 18 regioni. Sono i numeri della collaborazione Miur-Cnr sull’alternanza scuola-lavoro, avviata per il triennio 2014/17, rinnovata oggi e ‘formalizzata’ con la firma del Protocollo d’intesa tra la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e il presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche, Massimo Inguscio.

L’Alternanza– afferma la ministra Fedeli- e’ un’occasione formativa e di crescita non convenzionale, un’innovazione didattica che consente ai nostri studenti di acquisire strumenti, competenze e conoscenze utili per il loro futuro. E nel futuro delle nuove generazioni la ricerca, ambito d’eccellenza del nostro Paese, puo’ e deve essere una concreta opportunita’ professionale. Per questo ritengo che la firma del Protocollo di oggi sia importante: rinnoviamo una collaborazione di qualita’, che consente alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di entrare a contatto con l’attivita’ di importanti istituzioni ed enti di ricerca, di scoprire il valore dello studio e dell’impegno delle ricercatrici e dei ricercatori che vi operano e riscontrarne l’impatto nella societa’ in cui viviamo. Questa intesa ha un fondamentale merito: quello di mettere in comunicazione settori differenti della filiera italiana del sapere. Settori vitali e strategici sui quali dobbiamo investire se vogliamo costruire un domani di sviluppo sostenibile e di prosperita’ per il nostro Paese“.

Secondo l’intesa, circa il 60% dell’alternanza riguardera’ attivita’ in laboratori di ricerca, il 30% attivita’ informatica e web social, il restante attivita’ di divulgazione. “Il Consiglio nazionale delle ricerche– aggiunge Inguscio- promuove diverse attivita’ e progetti con le scuole e a partire da questo anno scolastico collabora con il Miur, il ministero dei Beni, delle attivita’ culturali e del turismo e la Fondazione Napoli Novantanove per il progetto ‘L’Archivio nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane’ che nelle passate edizioni ha coinvolto oltre mille istituti di ogni ordine e grado. Le aree tematiche delle adozioni dei monumenti sono molteplici e riguardano la storia artistica, culturale, storica, civile del territorio e di ognuno di noi. Da quest’anno, anche la sfera scientifica e tecnologica, affinche’ gli studenti possano salvaguardare e appropriarsi di questa ricchezza. La cultura e la scienza sono universali e sempre inclusive, comprensive di molteplici discipline e saperi: l’identificazione e lo studio di strumentazioni, sedi e pubblicazioni che hanno segnato la crescita scientifica e tecnologica del Paese, e che possiamo a ragione chiamare ‘monumenti’, rappresenta una formidabile opportunita’ per tutelare e valorizzare un patrimonio unico presente su tutto il territorio nazionale“.