Buone pratriche e sfide tra studenti al Vinitaly

12 istituti protagonisti a livello nazionale

ROMA – Cinquanta studenti provenienti da 12 scuole di tutta Italia protagonisti di una sfida nel primo Hackathon dedicato al vino. Location d’eccezione il Vinitaly a Verona.

I ragazzi si sfidano “in gruppi da sei, non si conoscevano prima di oggi e insieme proporranno idee e prodotti innovativi rispetto alla filiera dal vino, dalla produzione alla commercializzazione. In questo modo i ragazzi possono sviluppare anche le soft skills al di la’ del tema specifico sviluppano competenze di imprenditorialita’ digitale e public speaking perche’ dovranno esporre le loro idee di fronte a una giuria di esperti” spiega alla Dire Simona Montesarchio, direttore generale del ministero dell’Istruzione.

Ma il ‘Wine Tech’, questo il nome della sfida, non e’ l’unico momento dedicato alle scuole agrarie ed enologiche: “Sono sette le scuole che hanno portato le loro buone pratiche da tutte le parti d’Italia, da Alba ad Avellino- spiega Gianna Barbieri, direttore generale del Miur- scuole che con l’innovazione tecnologica portano avanti il processo della produzione del vino dall’inizio fino alla commercializzazione anche ad esempio con la produzione di app che rendono l’innovazione tecnologica una parte essenziale dell’innovazione didattica”.

A presentare i loro progetti eccellenti l’Istituto Celso Ulpiani di Ascoli Piceno, l’Istituto Paolino D’Aquileia di Cividale del Friuli, l’istituto Umberto I di Alba, L’istituto Caramia – Gigante di Locorotondo, l’istituto Emilio Sereni di Roma, l’Istituto Francesco De Santis di Avellino e l’istituto Cerletti di Conegliano.

“Per le scuole italiane enologiche e agrarie e’ sicuramente un’esperienza unica, indimenticabile, che grazie all’intervento del dipartimento innovazione tecnologica e comunicazione del Miur ha permesso di creare questo momento di riflessione- commenta Patrizia Marini, dirigente scolastica degli istituti Sereni e Garibaldi di Roma e Presidente ReNisa- Con l’hackathon svilupperemo progetti innovativi e avremo accanto a noi i piu’ grandi imprenditori del settore che sosterranno i percorsi e le idee dei ragazzi. L’idea nostra- prosegue- e’ creare delle aziende spin off per avvicinare il mondo della scuola al mondo del lavoro in una visione sempre nuova cio’ quella dell’innovazione tecnologica”.

“Ricordiamo che la prima voce del Pil nazionale in Italia e’ quella dell’agro alimentare e quindi abbiamo tutto il settore del cibo, dell’olio e del vino che ci vede al primo posto al mondo come produttori e come qualita’. Confidiamo molto- conclude la dirigente- nella preparazione dei ragazzi affinche’ possano dare una svolta nuova anche su quella che e’ la commercializzazione del nostro vino in tutto il mondo”.