Istituto Frattamaggiore in campagna anti abusi: fuori da isolamento

NAPOLI – “Quella che dirigo e’ una scuola che ha tanti punti di eccellenza, partecipa ai Pon, lavora sui coding, e’ attenta all’informatizzazione e all’inclusione. Ma, purtroppo, ci troviamo ogni giorno a dover fare i conti con la piaga dell’isolamento”. A spiegarlo all’agenzia Dire e’ Fernanda Manganelli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Capasso-Mazzini di Frattamaggiore (Napoli), una scuola portata all’attenzione dei media per il caso di due maestre che avrebbero commesso violenze fisiche e verbali nei confronti di alcuni alunni. Le due insegnanti andranno a processo ma, mente il caso faceva esplodere l’opinione pubblica, dalle istituzioni arrivava un messaggio unanime di solidarieta’ alla preside Manganelli.

L’istituto e’ uno dei 10 di Lazio e Campania coinvolti nel progetto “Noi Siamo Bambini”, una campagna sulla prevenzione e il contrasto proprio dei fenomeni dell’abuso sui minori che coinvolge gli alunni ma soprattutto gli insegnanti nel riconoscimento di casi di abuso o sfruttamento. Capofila del progetto e’ l’istituto Morano di Caivano (Napoli), che ha stipulato una convenzione con il dipartimento Pari Opportunita’ della presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Nella mia scuola – dice la dirigente – ci sono 8 bambini autistici gravi che sono seguiti amorevolmente e vengono con piacere a scuola. Purtroppo, laddove ci troviamo di fronte a una caso particolarmente grave, la mia scuola si trova da sola a doverlo fronteggiare, senza l’aiuto di Asl, servizi sociali e Comune. Ecco perche’ c’e’ il mio interesse a partecipare al progetto “Noi Siamo Bambini”: e’ un tentativo di provare, laddove gli altri non danno alcun aiuto, segnali di comprensione, di vicinanza e di collaborazione, a farcela da soli proprio grazie a chi mostra disponibilita’ a sostenerci”. Il progetto “Noi Siamo Bambini”, con le scuole e il dipartimento Pari Opportunita’ della presidenza del Consiglio, coinvolge anche l’Istituto di Ortofonologia, l’agenzia di stampa Dire, il Garante dell’Infanzia del Lazio e la Societa’ Italiana di Pediatria.