3 italiani su 4 usano integratori, al via campagna per buon uso

ROMA – Secondo un’indagine del 2017 condotta da Gfk-Eurisko, tre italiani su quattro consumano integratori, e una persona su due cerca informazioni a riguardo, spesso tramite il web. In pochi consultano medici o farmacisti, con il risultato di assumere in modo scorretto gli integratori alimentari.

E’ per questo che l’Unione nazionale dei consumatori, in collaborazione con ‘Integratori Italia AIIPA (Associazione italiana industrie prodotti alimentari) ha dato vita alla campagna ‘L’uso corretti degli integratori alimentari’, nata con l’obiettivo di promuove e sviluppare una corretta informazione sul tema.

“Accrescere la consapevolezza dei consumatori e sgombrare il campo dalle fake news rientra tra le priorita’ dell’Unione nazionale consumatori – afferma Massimiliano Dona, presidente di Unc – Troppo spesso si seguono trend privi di fondamento scientifico; noi siamo per l’uso consapevole degli integratori, che non possono sostituire una dieta sana e un costante esercizio fisico”.

Il progetto si sviluppa con la realizzazione di una guida all’uso corretto degli integratori, scaricabile gratuitamente sul sito www.consumatori.it o sul portale www.integratoriebenessere.it. Nel manuale si potranno trovare tutte le risposte sul mondo degli integratori: cosa sono, quali sono i loro benefici e quale il loro uso corretto. La guida fornisce anche un breve glossario dei termini piu’ comuni connessi al mondo degli integratori, e un vademecum con le dieci regole utili per condurre uno stile di vita sano.

“Sebbene un corretto regime alimentare rappresenti la base imprescindibile per il mantenimento di una condizione di salute – commenta il professor Giovanni Scapagnini, dell’Universita’ degli Studi del Molise – l’uso degli integratori rappresenta un sostanziale aiuto nel supportare fisiologia e funzionalita’ del nostro organismo”. Gli integratori, infatti, se ben utilizzati contribuiscono alla salute del cuore e del cervello, aiutano a realizzare un invecchiamento fisiologico e sono preziosi per la salute della donna. “In particolare, in una societa’ caratterizzata dal progressivo aumento di problematiche collegate all’invecchiamento patologico – aggiunge il prof. Scapagnini – la possibilita’ di usare strumenti nutrizionali in grado di favorire il benessere di specifici distretti rappresenta un’area di estremo interesse, non solo per i bisogni dei consumatori, ma soprattutto in termini di gestione della salute pubblica”.

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