Studenti di Roma e Palermo 'sulle orme di Falcone'

Studenti di Roma e Palermo ‘sulle orme di Falcone’

ROMA  – Bambini e ragazzi, di Roma e di Palermo, si sono incontrati nel teatro dell’istituto comprensivo ‘Emma Castelnuovo’ di Roma. Un istituto “in periferia, in un territorio complesso come Ponte di Nona- ha sottolineato la dirigente scolastica Rosa Maria Lauricella- e per questo e’ ancora piu’ importante questo momento di riflessione e approfondimento per diffondere una cultura della consapevolezza che i valori di dignita’, liberta’, solidarieta’ e sicurezza vanno perseguiti, voluti e una volta conquistati protetti”.

L’iniziativa e’ stata la conclusione di un percorso iniziato all’inizio dell’anno scolastico dal titolo ‘Sulle orme di Giovanni Falcone’, realizzato dalla Fondazione Falcone con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale. Dieci le scuole coinvolte, cinque della Sicilia e cinque del Lazio, che attraverso testi, canzoni, poesie, disegni e filmati hanno detto ‘no’ alla mafia.

All’incontro, oltre ai docenti e ai ragazzi, hanno partecipato Maria Falcone, sorella del giudice antimafia, e il prefetto Vincenzo Panico, commissario Comitato di solidarieta’ per le vittime dei reati di tipo mafioso, che ha ricordato che “ognuno deve fare la propria parte contrastando non a parole ma nei comportamenti l’illegalita’ e la criminalita’ organizzata. E un ruolo fondamentale – in questo processo – riveste la formazione, grazie all’impegno e alla passione dei docenti e dei presidi nella nobile missione della trasmissione dei saperi”.

“Ascoltando i vostri interventi- ha detto Maria Falcone ai ragazzi- non ho potuto fare a meno di pensare a quel tremendo 1992 quando tra dolore e disperazione pensavo che tutto era finito, l’unica cosa che potevo fare era far capire che la mafia non e’ solo un fatto criminale ma dietro c’e’ tutta una cultura che non si combatte solo con la repressione ma bisogna agire sulla societa’ civile con un diverso comportamento come cittadini. Per questo ho cominciato questo percorso nelle scuole per testimoniare la vita e il lavoro di Giovanni e siete stati voi ragazzi, in questi 26 anni, che mi avete salvato da quella disperazione, mi avete dato la speranza e io vi ho dato Giovanni, che e’ non solo il giudice antimafia ma cittadino dello Stato, servitore dello Stato”.

“Giovanni ha sacrificato la sua vita per la democrazia- ha concluso la professoressa Falcone- qui nessuno vi chiedera’ mai il sacrificio della vita, ma tutti vi chiediamo di essere cittadini italiani”. Dal Lazio hanno partecipato l’Istituto comprensivo ‘Emma Castelnuovo’ ex Ponte di Nona di Roma, l’Istituto comprensivo Anzio III, la secondaria di I grado Sorelle della Misericordia scuola ‘Sacro Cuore’, la secondaria di I e II grado Istituto paritario Sacro Cuore e l’Istituto comprensivo Via Luca Ghini scuola media statale ‘Fedro’. Da Palermo l’Istituto comprensivo ‘Renato Guttuso’, l’Istituto comprensivo ‘Rita Adria’, l’Istituto comprensivo ‘Mantegna-Bonanno’, l’Istituto comprensivo ‘Rapisardi-Garibaldi, l’Istituto comprensivo ‘Sperone-Pertini’.

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