VENEZIA 75, Giulio Base presenta 'Il Banchiere Anarchico'

VENEZIA 75, Giulio Base presenta ‘Il Banchiere Anarchico’

La pellicola alla Mostra del Cinema nella sezione Sconfini

LIDO DI VENEZIA – Un banchiere anarchico, una vita da francescano, un solo amico e un sigaro in bocca. Sono queste le caratteristiche del protagonista del libro ‘O Banqueiro Anarquista – Conto de raciocinio‘ di Fernando Pessoa. Un personaggio singolare che prende vita al cinema per la prima volta con l’omonimo film di Giulio Base, nella sezione Sconfini della 75esima Mostra del Cinema di Venezia, che si terrà fino all’8 settembre.

Il racconto del regista parte dalla fine di una cena organizzata nel suo cupo e misterioso palazzo blindato. Si celebra il 50esimo anno di un potentissimo banchiere, interpretato dallo stesso Giulio Base. La ricorrenza si fa occasione per soddisfare le curiosità dell’unico commensale e amico, interpretato da Paolo Fosso, riguardanti la sua oscura ma irresistibile ascesa verso un’enorme ricchezza.

Figlio del popolo, il banchiere sostiene che quel suo impero economico trae origine da una volontà di lotta sociale evoluta, che va condotta in solitudine, ma non per questo meno radicale dell’ideologia di quelli che si professano anarchici duri e puri. Sostiene il banchiere che l’atto dell’isolarsi è l’unico modo per condurre una vera vita rivoluzionaria, per una militanza politica superiore a quella dei suoi vecchi compagni di ribellione che lui oggi apostrofa come “le puttane della dottrina libertaria“.

L’uomo stordisce l’ospite con una colta esposizione sofistica intrisa di idee incendiarie contro le ingiustizie della borghesia e di denunce feroci nei confronti della strapotenza del veleno mortale che mina dall’interno la nostra libertà: il denaro. Denaro che il banchiere ha incamerato senza scrupoli e senza regole. Per essere libero, sostiene. Senza vergogna.

Mi aspetto che questo film piaccia agli amanti di Pessoa, e ho la speranza di non averli traditi perché sono stato molto fedele al testoracconta Base ai microfoni dell’agenzia DireMi aspetto che piaccia agli amanti della letteratura, della finanza, della politica e della filosofia. Questo è un film che richiede un certo raziocinio, come recita il sottotitolo della pellicola“.

In questo scambio di battute tra i due personaggi vengono evidenziati temi molto attuali. Banche, finanza, politica sono argomenti che hanno un posto fisso ogni giorno su ogni giornale. Questi sono mondi che si influenzano a vicenda. Per esempio, nelle stragi non si sa mai di chi è la colpa:

Non si sa se è della politica o dei costruttori o dei ricchi che hanno contribuito alla costruzione di un palazzo o un ponte“, conclude Base.