#Tuttiascuola, una festa per tutti gli studenti e i docenti d'Italia

#Tuttiascuola, una festa per tutti gli studenti e i docenti d’Italia

   

PORTOFERRAIO (Livorno) – Prima campanella all’insegna del Tricolore, della condivisione e dell’attenzione verso le periferie, all’istituto tecnico commerciale e per geometri ‘Giuseppe Cerboni’ di Portoferraio all’isola d’Elba, dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, hanno aperto
ufficialmente l’anno scolastico 2018-2019 in #TuttiaScuola, la festa di tutti gli istituti d’Italia che quest’anno ha toccato la piccola isola per ricordare il contributo importante di questi
lembi di terra circondati dal mare, spesso dimenticati.

È a Portoferraio che i quasi mille studenti, accompagnati da docenti e dirigenti scolastici, si sono dati appuntamento per festeggiare il rientro in classe, in un evento condotto in diretta Rai da Flavio Insinna e Claudia Gerini.

Con i loro cappellini rossi, verdi e bianchi, gli studenti hanno ascoltato attenti, nell’auditorium del ‘Cerboni’, le parole del presidente della Repubblica il quale, dopo un breve giro dell’istituto in questa prima visita di un capo dello Stato in carica sull’isola d’Elba, ha sottolineato l’importanza della scuola come “patrimonio comune”, ricordando quella che ha definito “una delle pagine piu’ brutte della nostra storia”: l’espulsione dei bambini ebrei dalle scuole italiane a seguito dell’entrata in vigore delle leggi razziali del ’38.

È dalle piccole isole che Mattarella ha deciso di far
ripartire questo nuovo anno tra i banchi, “i piccoli centri, i paesi delle aree interne”, quel tessuto di identita’ che costituisce il Dna del nostro Paese, troppo spesso dimenticato.

Ripartire dalla scuola per combattere quel “circolo vizioso tra poverta’ economica e poverta’ educativa”, attraverso i valori della “condivisione, partecipazione”, del “dialogo” e della “fiducia”, quel meccanismo che secondo Mattarella “si e’ inceppato”, viste le recenti aggressioni di genitori ai danni di insegnanti.

Un legame da ritrovare, quello tra famiglie e docenti, da cui, sottolinea Bussetti, deve nascere “un’alleanza” finalizzata al raggiungimento di “obiettivi educativi comuni”.

Tanti gli ospiti intervenuti alla cerimonia, da Paola
Cortellesi, che ha tenuto un monologo sulla storia di una vittima di bullismo, a Fabrizio Moro, che ha cantato accompagnato dalle voci dei ragazzi ‘Pensa’, suo storico successo, e ‘Non mi avete fatto niente’, con cui ha vinto assieme ad Ermal Meta l’ultimo Festival di Sanremo.

Presenti in sala anche molti atleti, anche paralimpici (tra cui Filippo Tortu, Simona Quadarella, Maria Navarria, Giorgio Avola, Alessio Foconi, Simone Barlaam) accompagnati dal presidente del Coni, Giovanni Malago’, e dal presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli, che ha sottolineato l’importanza della presenza degli atleti paralimpici: “Siamo un pezzo di rivoluzione di questo Paese- ha detto- ringrazio tutti i docenti di sostegno per il loro impegno quotidiano”.

 

Protagonisti  sono stati anche gli studenti, che attraverso dei video hanno presentato coreografie e canzoni – le esibizioni dal vivo sono state cancellate a causa dello spostamento dell’evento all’interno dell’auditorium dovuto al maltempo.

L’istituto ‘G. Cerboni’, che ha ospitato #TuttiaScuola, ha partecipato con un video sul tema della sostenibilita’ e dell’ecologia, mentre il circolo didattico 2 di Acerra, in provincia di Napoli, ha portato la canzone ‘La scuola rende liberi’.

Anche l’istituto comprensivo ‘Eugenio Donadoni’ di Sarnico, in provincia di Bergamo, ha realizzato una canzone nell’ambito del progetto ‘Intercultura, si’ grazie’, tema scelto pure dal liceo scientifico statale ‘Enrico Medi’ di Senigallia, in provincia di
Ancona, con un balletto ispirato al film di Tim Burton ‘Edward mani di forbice’. ‘L’ago nel pagliaio’ e’ il titolo del canto coreografato scelto dal terzo circolo didattico ‘Riccardo Cotugno’ di Andria (Barletta), mentre ‘Suoniamo il nostro corpo’
e’ il balletto presentato dalla scuola secondaria di I grado ‘Etttore Pais’ di Olbia.

“A volte ci sentiamo soli, ecco perche’ il significato di questa visita per noi e’ enorme- spiega all’agenzia Dire la preside dell’Istituto Maria Grazia Battaglini- Innanzitutto perche’ qui sull’Isola d’Elba non c’era mai stato un presidente della Repubblica. E poi perche’ per noi che siamo su un’isola, isolani ma non isolati, avere questo riconoscimento a livello nazionale ci ha fatto sentire parte del sistema scolastico, quindi- conclude- di un’organizzazione importante”.

Ai ragazzi presenti all’evento e’ stato distribuito uno zainetto con materiali realizzati in collaborazione con diverse istituzioni: dal diario della Polizia di Stato, alla guida sul coretto uso del web realizzata dal Consorzio Generazioni Connesse guidato dal Miur, alla sacca in tela blu dell’Autorita’ Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza con una copia della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e una brochure informativa sulle funzioni dell’Autorita’.

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