Stefano Sollima debutta a Hollywood con SOLDADO

Stefano Sollima debutta a Hollywood con SOLDADO

Dopo il grande successo in USA, il film arriva nelle sale italiane il 18 ottobre

ROMA – Frontiere, assenza di confini morali, criminalità e violenza senza filtri, vite umane come merce di scambio. Questo è Soldado di Stefano Sollimadal 18 ottobre al cinema con 01 Distribution – presentato in conferenza stampa all’Hotel Le Meridien Visconti di Roma. 

Il regista di A.C.A.B e di Gomorra – La serie debutta a Hollywood con il secondo capitolo della saga nata da Sicario di Denis Villeneuve, uscito in sala nel 2015.

Passare dall’Italia a gestire un progetto hollywoodiano è stata una cosa molto impegnativaha raccontato Sollima ai nostri microfoniDa un certo punto di vista è come se avessi dovuto ricominciare da capo ed è stato proprio questo a rendere ancora più interessante l’avventura ad Hollywood, soprattutto perché non ho perso la specificità. Questacontinua il regista– è una cosa che si tende a perdere per via dei differenti modelli produttivi Italia-USA“.

Un debutto americano acclamato nel territorio ‘a stelle e a strisce‘ ma anche in Italia.

In Soldado ritroviamo alcuni elementi presenti nel primo capitolo della trilogia ideata dallo sceneggiatore Taylor Sheridan. Primo fra questi, lo spietato mondo di frontiera del mercato della droga e della politica estera americana. La CIA è di nuovo alle prese con la lotta al narcotraffico in Messico. Questa volta però i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano. Per combattere i narcos ritornano, diretti da Sollima, l’agente federale Matt Graver, interpretato da Josh Brolin, che dovrà assoldare il misterioso e impenetrabile Alejandro, interpretato da Benicio Del Toro, la cui famiglia è stata sterminata da un boss del cartello. Alejandro scatenerà una vera e propria, incontrollabile guerra tra bande in una missione che lo coinvolgerà in modo molto personale.

Qual è il bene? Qual è il male? Nel film si perde ogni riferimento e questo lo rende provocatorio e destabilizzante rispetto a Sicario, che presenta un punto di vista morale e “questo lo rende più morbido“, ha raccontato Sollima.

Qui, tutti i personaggi sono impegnati nella lotta contro il male ma contrastandolo iniziano ad esercitarlo. Ma questi stessi personaggi sono investiti da una metamorfosi kafkiana. Alejandro, per esempio, è un killer spietato che ha perso la sua sensibilità ed è animato da un desiderio di vendetta. Ma in lui cambia qualcosa. Nel corso nella narrazione ritrova il senso delle cose dalla figlia del criminale che ha sterminato la sua famiglia.

A rendere ancor piu’ penetrante il film è la colonna sonora firmata da Hildur Guonadottir. L’artista si è ‘sposato’ bene con la sceneggiatura del film e con le idee del regista e questo dà un maggiore impatto emotivo all’azione.

Nel cast – oltre a Del Toro e Brolin – Isabela Moner, Jeffrey Donovan, Manuel Garcia-Rulfo e Catherine Keener.

Perché andare al cinema a vedere Soldado?

  • Innanzitutto perché Benicio Del Toro e Josh Brolin sono STRATOSFERICI. Nonostante Hollywood abbia trasferito Del Toro nella ‘cantina’ dell’industria cinematografica sezione ‘attori in scadenza’, l’attore portoricano torna in grandissima forma sul grande schermo.
  • Per la regia di Stefano Sollima.
  • Infine, vale la pena vederlo per la colonna sonora, perché è un film accattivante: c’è adrenalina, azione e ritmo, non c’è morale, non ci sono filtri e non c’è prevedibilità.