Altaroma. Il terzo giorno in passerella con ANGELIA AMI e ASCIARI

Neo-couture, sartoria e artigianalità da New York all’Antartide arrivano al Prati Bus Distric. La galleria fotografica delle sfilate
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Roma – Apre il terzo giorno di Altaroma al Prati Bus District la designer Angelia Corno con il brand ANGELIA AMI. “Ami”, secondo nome di Angelia, in giapponese significa “la bellezza esiste”.
In passerella sfila una donna indipendente, eclettica nel pensiero e nello stile ma anche intelligentemente attratta dal nuovo. La collezione FW19/20 “Riverside Drive” prende vita a New York, evocando la Manhattan a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. Capispalla dalla vestibilità oversize si abbinano a pantaloni classici con pence, camicie dai tagli maschili convivono con disegni animalier in trasparenza, accompagnati da sneakers e perle dalle forme irregolari. La stilista trae ispirazione delle icone di stile della socialité newyorkese – da Carolyn Kennedy-Bassette a Louise Melhado, da Nina Grissom a Marella Agnelli – ricercando, in questi archetipi dell’immaginario precious, una sofisticatezza che superi l’effimero. La selezione dedicata agli abiti e alla camiceria alterna satin di seta a disegni animalier, stampati e riportati su jacquard, quindi gingham giapponesi accostati a nappe leggere e jersey di viscosa: torna il lilla, con una scala di grigi, marroni, beige e bianchi, chiari e delicati. Una proposta eterogenea di capi versatili, armonizzati tra loro da un lavoro di layering comune.

[Photo Courtesy of Altaroma]

Asciari nasce nel 2016 con l’intento di creare uno stile essenziale ed atemporale. Dal siciliano arcaico “ritrovarsi, ricercare, creare un incontro”, il brand si fa portavoce di un’essenzialità e di una purezza estetica, che si svela attraverso materiali pregiati ed una particolare attenzione ai dettagli. Una sfilata al Prati Bus District che fa riflettere sull’impatto di qualsiasi azione sulla natura e, di conseguenza, su di noi. La collezione FW19/20 si chiama infatti “Antartica”. L’Antartide è fonte di ispirazione: l’inquinamento, il global warming generato e un’umanità irresponsabile rischiano di cambiare drasticamente i nostri scenari. L’impulso ad utilizzare materiali e tessuti è quindi una scelta concreta. La purezza delle linee e delle forme si fonde all’uso di tessuti green: lane green in bland con la canapa non sottoposte a processo di tintura dalle tonalità naturali e cotoni organici. Ciò richiama visivamente la finitura grezza dei capi dei primi esploratori che raggiunsero l’Antartide all’inizio del 1900.  “Thindown” è il nuovo tessuto di piuma brevettato per dare volume e isolamento termico, senza intaccare la purezza delle superfici con trapunte. La collezione si completa con alcuni capi in pizzo di lana, cashmere double sottoposti a processo di infeltrimento e maglieria e accessori in cashmere.
La manifattura, completamente realizzata in Sicilia, persegue l’eccellenza sartoriale e l’attenzione ai dettagli.

[Photo Courtesy of Altaroma]

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