Al via ‘Sfide’, salone della didattica innovativa e inclusiva

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MILANO – Non c’è sciopero che possa fermare il popolo della scuola. ‘Sfide’, il salone dedicato alla scuola organizzato all’interno della fiera su consumo critico e stili di vita sostenibile ‘Fa la cosa giusta’, è partito questa mattina a Milano presso i padiglioni di Fieramilanocity e proseguirà per tutto il weekend.

‘Sfide’ è al suo secondo anno di realizzazione e promette di essere una scommessa riuscita per gli organizzatori di ‘Fa la cosa giusta’ che invece si tiene a Milano da ormai 16 edizioni. Sin dalle prime ore infatti i corridoi brulicano di persone e così le sale convegno, nonostante lo sciopero nazionale dei mezzi di trasporto che ha rappresentato un ostacolo per molti. Si inizia in aula verde con Save the Children e il progetto ‘Fuoriclasse in movimento: comunità educanti contro la dispersione scolastica’ presentato da Elio Catania, che ne e’ il coordinatore per Milano.

Contemporaneamente in aula rossa la classe terza IPS dell’istituto Canossa Campus di Brescia segue i lavori di Monica Di Barbora, ‘Ci vedono così, un laboratorio partecipato sulla rappresentazione di donne e uomini nella pubblicità e nella musica contemporanea. L’obiettivo e’ fornire uno sguardo più critico rispetto alle immagini che quotidianamente consumiamo e produciamo.

Intanto nella sala arancione Aurora Mangiarotti- tra le fondatrici di ‘Officine Scuola’ che ha dato vita al salone- accompagna i docenti in una riflessione sul metodo di studio al fine di aiutare gli studenti a renderlo sempre più efficace. Negli stessi minuti un’altra numerosa delegazione di docenti partecipa alla tavola rotonda guidata dalla professoressa Franca Zuccoli dell’università Bicocca di Milano, pensata per favorire l’incontro tra scuola e museo come luogo di sperimentazione di pratiche didattiche innovative.

Ma sono ancora gli studenti i protagonisti. Come nel laboratorio condotto da Rosangela Mapelli, docente di matematica e formatrice, che con l’utilizzo di device mobili e app specifiche guida un gruppo di ragazzi di scuola superiore nel mondo delle scienze, per svolgere esperimenti, raccogliere dati e costruire grafici. Il cellulare o il tablet diventano una sorta di laboratorio scientifico tascabile. E ancora tecnologia nella piazza principale del padiglione 4 della fiera con Chiara Lanzani.

Più di 50 persone, giovani e adulti, ascoltano la sua relazione su VR e musei, l’innovazione tecnologica al servizio del patrimonio museale italiano con il progetto ‘Arts and Culture’ di Google. Il programma è denso e il ricambio ai seminari è continuo. L’ingresso gratuito è un incentivo per molti. Aumentano rapidamente anche le scolaresche partecipanti che, in attesa degli incontri, visitano gli stand dei numerosi espositori presenti. 

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