School Maker Day, a Bologna gli studenti innovatori

School Maker Day, a Bologna gli studenti innovatori

L'evento all'Opificio Golinelli
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BOLOGNA – Centinaia di studenti dell’Emilia Romagna si stanno confrontando sui temi dell’innovazione scolastica. È la quarta edizione dello School Maker Day quella che si sta svolgendo in questa ore all’Opificio Golinelli a Bologna. Tre hackathon, uno per gli studenti delle scuole primarie, uno per quelli delle secondarie di primo grado e uno per quelli delle secondarie di secondo grado; tanti workshop e alcuni seminari su lavoro 4.0, realtà aumentata, robotica, intelligenza artificiale, didattica con il coding e non solo.

L’evento, organizzato in collaborazione con il servizio Marconi di USR-ER, è pubblico, aperto a famiglie e cittadini e i partecipanti sono in gran parte studenti: gli alunni dell’ITIS ‘Belluzzi-Fioravanti’, scuola capofila del progetto, più i ragazzi delle altre nove scuole secondarie della rete che fanno parte del laboratorio territoriale per l’occupabilità ‘Opus Facere – fare per capire’.

Il progetto esiste da tre anni e ha durata decennale, è finanziato dal MIUR con 750 mila euro per materiali, attività e progetti che abbiano come comune denominatore il rapporto tra conoscenze, didattica, innovazione e tecnologia. La rete è costituita da un hub centrale, l’Opificio Golinelli, messo a disposizione gratuitamente dalla fondazione Golinelli, più le neo nate Officine SanLab a San Lazzaro di Savena, il Malpighi Lab, uno spazio a San Giovanni in Persiceto all’IIS Archimede e un laboratorio mobile per coinvolgere i bambini delle scuole primarie di tutta l’area metropolitana.

I professori e gli studenti delle scuole che fanno parte della rete possono utilizzare gli hub per sviluppare idee e progetti, anziché stare nelle aule scolastiche possono accedere a laboratori, stampanti laser, strumentazioni e software. Le attività prevedono un orientamento in forma laboratoriale fin dai primi anni di scuola e tanti momenti per la stimolazione di competenze, non solo conoscenze.

Questo aspetto è stato al centro e della conferenza di stamattina con ospiti Guglielmo Epifani, membro della XI commissione – Lavoro pubblico e privato; Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di IMA Spa e presidente Confindustria Emilia; Roberta Fantinato, dirigente scolastico IIS Belluzzi Fioravanti Bologna; Stefano Versari, direttore generale Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna e Antonio Danieli, direttore generale gondazione Golinelli. Un dialogo dal titolo ‘Per chi suona la campana? Competenze e formazione del lavoro 4.0’ moderato da Claudio Tucci del Sole-24 ore.

“Making to care! Perché la conoscenza non è nulla- ha detto Stefano Versari- senza la capacità di applicazione, senza la volontà di indirizzare l’innovazione verso ciò che e’ utile, inclusivo, senza le competenze trasversali e soprattutto emozionali”. Per Versari “solo affrontando la cultura in maniera olistica si può evitare il trans-umanesimo e andare insieme verso un nuovo umanesimo”. Dello stesso avviso è Guglielmo Epifani quando afferma l’importanza “non tanto di superare le differenze nei percorsi formativi quanto di rendere invece ogni identità piena delle altre”.

L’evento proseguirà domani, con una mostra e con l’esposizione dei progetti delle 38 scuole e fablab scolastici dell’Emilia-Romagna che hanno aderito alla ‘call for makers’ e che esporranno e si confronteranno con il pubblico sui risultati del loro lavoro.

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