Genova, a lezione di spesa intelligente contro l'obesità infantile

Genova, a lezione di spesa intelligente contro l’obesità infantile

Oggi e domani 170 alunni della primaria coinvolti nel progetto educativo di Barilla, Coop e Danone
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GENOVA – Due giorni e 170 bambini delle classi quarte delle scuole primarie ‘Teglia’, ‘Morante’, ‘Villa Sanguineti’ e ‘Contubernio’ di Genova a ‘Lezioni di spesa’ tra gli scaffali della Ipercoop Bolzaneto e della Coop Il Mirto. È il progetto ‘ViviSmart’, ideato dall’alleanza ‘aBCD’ tra le fondazioni di Barilla, Coop e Danone, che si propone di prevenire e combattere il problema dell’obesità, in particolare quella infantile. Un fenomeno che mostra numeri preoccupanti.

Secondo gli ultimi dati Unicef, infatti, ben un milione tra bambini e adolescenti è obeso e questo dato colloca l’Italia al secondo posto a livello mondiale per la diffusione dell’obesità infantile tra i maschi (21%) e quarta per l’incidenza tra le bambine (14%). Un problema anche economicamente rilevante, se si pensa che questo costa al sistema sanitario 4,5 miliardi di euro ogni anno, secondo un rapporto sulla salute alimentare infantile curato dall’associazione Helpcode insieme all’istituto ‘Gaslini’ di Genova.

Guardando in particolare alla Liguria, secondo il ministero della Salute, i bambini in sovrappeso sono il 21,7% e gli obesi sono il 6,4%, di cui l’1,4% gravemente obesi. Uno dei maggiori problemi è che i genitori di questi bambini non sempre se ne accorgono: bel il 34% ritiene infatti che il proprio figlio sia normopeso o addirittura sottopeso. Se a questo si aggiunge un dato rilevato dall’osservatorio sulla salute dell’istituto di Sanità Pubblica secondo cui più di un terzo dei bambini e circa la metà degli adolescenti in sovrappeso mantengono questa condizione da adulti, si comprende l’importanza di parlare, con un linguaggio concreto e progetti alla portata di bambini e famiglie, dell’importanza della dieta mediterranea e di stili di vita orientati al movimento.

In queste due giornate del 6 e 7 maggio, pertanto, i bambini delle otto classi genovesi coinvolte stanno mettendo in pratica quanto imparato durante le prime attività in aula: divisi in 4 squadre, ai bambini viene consegnata una scheda contenente un messaggio inviato da un bambino (Gaia, Jasmine, Jacopo) che racconta la giornata che avranno l’indomani, differenziata per stili di vita, attività sportive programmate e clima. Mentre Jacopo starà a casa a leggere fumetti, Jasmine andrà in montagna a camminare coi genitori, Gaia giocherà ben due partite di calcio, e Martino andrà al mare.

Ecco che quindi i bambini possono scegliere un pasto equilibrato tenendo conto degli sforzi fisici che dovranno fare Jacopo, Jasmine, Martino e Gaia, ma anche del clima e le temperature a cui andranno incontro. Un vero e proprio test. L’iniziativa torna così per il secondo anno a sensibilizzare bambini e famiglie sull’importanza di una corretta alimentazione e per educarli a perseguire stili di vita intelligenti e salutari. E il metodo, a quanto pare, funziona, stando a quanto dimostrano i primi risultati del progetto pilota dello scorso anno: “I bambini di Genova che hanno partecipato al progetto lo scorso anno sono risultati molto sensibili tanto da variare sensibilmente le proprie abitudini alimentari”, ha dichiarato Costanza Nosi, professoressa dell’università Lumsa, in base ai risultati della ricerca sviluppata dall’ateneo insieme alle università di Napoli Parthenope e Roma Tre. “Dopo un attento studio, infatti, si può dire che abbiano diminuito in modo tangibile la quantità di salumi che mangiano ogni settimana, ma soprattutto, hanno aumentato la quota di verdure e pesce. Infine- conclude- hanno capito l’importanza dell’idratazione e bevono molto di più”.

Dopo l’edizione pilota del progetto, durante lo scorso anno, ‘ViviSmart’ punta all’espansione rivolgendosi alle istituzioni scolastiche presenti sui territori di quattro città (Milano, Genova, Parma, Bari), con l’obiettivo di arrivare al coinvolgimento di 9 scuole e 36 classi, cioè circa 750 bambini e rispettivi nuclei familiari, per 450 ore di lezione. Nel dettaglio, l’alleanza ‘aBCD’ ha proposto alle istituzioni scolastiche locali l’inserimento del progetto educativo all’interno del piano di offerta formativa, con la possibilità di realizzare nelle proprie scuole un percorso di incontri didattici e attività interattive sul tema dell’alimentazione. 

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