#PalermoChiamaItalia, in Sicilia la legalità scende in piazza

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PALERMO – A distanza di 27 anni dalla strage di Capaci e via D’Amelio Palermo e l’Italia interno non dimenticano. Tante sono infatti le iniziative previste in tutto il Paese per dire no alla mafia e ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle scorte che hanno perso la vita nelle stragi del 1992. In Sicilia saranno numerose le scuole che si mobiliteranno per la legalità contro tutte le mafie.

Gli alunni della scuola ‘De Amicis’, nel quartiere Noce di Palermo, approfondiranno il contenuto e il significato della Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale. Attraverso percorsi di narrazione, drammatizzazione, attività grafico-artistiche, momenti musicali e di danza, i bambini rappresenteranno gli intrecci economici tenuti dalle organizzazioni mafiose in tutto il mondo.

“Come dice Don Ciotti- ha ricordato la dirigente scolastica della De Amicis Giovanna Genco- la memoria viva si deve tradurre tutti i giorni in responsabilità e impegno, non è un evento. Ecco perché il 23 maggio saremo nel quartiere, in cui quotidianamente proviamo a far crescere una nuova generazione di cittadini, che creda nella cultura della legalità e nei valori di solidarietà, di non violenza, di rispetto della persona e dei suoi diritti inviolabili”.

Via Nazario Sauro è il luogo scelto come simbolo della legalità dalla scuola palermitana. La strada è attigua al giardino dedicato a Rosario Di Salvo, ucciso dalla mafia insieme a Pio La Torre nel 1982. “Gli uomini passano, le idee restano, cammineremo sulle nostre gambe” è la scritta sulle magliette che gli alunni dell’istituto comprensivo ‘Nuccio’ di Ballarò indosseranno per partecipare alla manifestazione che da piazza Magione, nel quartiere Kalsa, si concluderà davanti all’albero Falcone di via Notarbartolo.

“La frase sulle magliette- ha spiegato l’insegnante e referente della legalità, Rita Bellomare- è stata scelta dagli stessi ragazzi. In un quartiere difficile come Ballarò, la partecipazione attiva delle nuove generazioni alla manifestazione e’ necessaria ed indispensabile per conservare la memoria e per educare alla legalità”. Nel giorno della commemorazione di Falcone e Borsellino, a ricordare i bambini vittime innocenti delle mafie, saranno anche gli alunni dell’istituto comprensivo ‘Casteldaccia’ dell’omonimo comune in provincia di Palermo.

“Centoventotto minori cui è stato tolto il diritto alla vita- ha raccontato la preside dell’istituto Giuseppa Seidita- verranno ricordati dai nostri ragazzi in un corteo che si snoderà lungo le strade del paese. Venti vie saranno intitolate simbolicamente ad altrettanti bambini uccisi dalla criminalità organizzata. Si tratta di un’iniziativa volta a tenere viva la memoria di chi e’ stato ucciso per mano della mafia”. 

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