Napoli, al liceo Vico un'opera permanente realizzata dai ragazzi

Napoli, al liceo Vico un’opera permanente realizzata dai ragazzi

Il lavoro dedicato a chi ha lottato per il presente
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NAPOLI – “Abbiamo prodotto un’installazione artistica che ricordi gli uomini e le donne che hanno lottato nel passato per il nostro futuro”. Sono le parole di Elena Covesso, studentessa diciottenne del liceo ‘Gianbattista Vico’ di Napoli. La scultura è stata realizzata dagli studenti con l’artista Marisa Albanese nella fonderia nolana ‘Del Giudice’, nell’ambito del programma ‘Scuola viva’ e con la collaborazione dell’azienda napoletana mobilita’, il patrocinio del museo Madre e l’universita’ Luigi Vanvitelli.

“La nostra scultura rappresenta una donna a gambe incrociate con un libro in mano ed ispirata all’installazione di Marisa Albanese che si può vedere in piazza 4 giornate- precisa Elena- per realizzarla abbiamo prima operato una scansione in tre dimensioni e successivamente l’abbiamo realizzata in resina e alluminio, ora resterà per sempre nella nostra scuola”.

Il nome dell’opera è’ ‘Combattente se’ al quale segue il simbolo matematico della congruità, perché essere combattente e’ congruo al tenere un libro tra le mani. “La donna che abbiamo rappresentato e’ una sentinella della cultura e della memoria. In questo modo teniamo vivo il ricordo di chi ci ha preceduto- continua Elena- questo tipo di alternanza è stato per noi, oltre che affascinante, molto formativo perché abbiamo potuto capire qual è il lavoro e quali sono le tecniche di un artista”.

L’intera esperienza, dall’ideazione alla realizzazione dell’opera, è raccontata dagli studenti, coadiuvati dalla regia di Lorenzo Cioffi, nel documentario ‘Dall’idea alla creazione’ che hanno cosi’ potuto spiegare ai colleghi e agli enti partner tutto il lavoro fatto dai ragazzi. ‘Combattente se’ e’ la terza opera permanente fatta dai ragazzi del ‘Vico’. Infatti sulla spinta della propria docente, Luciana Soravia, i ragazzi avevano già realizzato due installazioni ‘Primo vero passo’, che racconta la fase di passaggio fra l’adolescenza e l’età adulta, e ‘Faccia a Faccia’ sul valore della memoria.

“Questi workshop con artisti servono innanzitutto a fare un’esperienza diversa- ha detto la professoressa Soravia- i ragazzi infatti sperimentano il rapporto allievo-maestro, sensibilmente diversa da quello col professore, meno teorico e più pratico. Abbiamo scelto questo lavoro perché oltre ad attribuire le competenze trasversali, i ragazzi possono scoprire l’arte contemporanea che difficilmente studiano a scuola”. 

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