Roma, Einaudi 4.0: mare e turismo per preparasi al futuro

Roma, Einaudi 4.0: mare e turismo per preparasi al futuro

Presentato il progetto che unisce formazione, impresa e giovani
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ROMA – “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare”. Gladia, 16 anni, sceglie l’ultima frase del capolavoro di Verga, i Malavoglia, per presentare il progetto che la vedrà protagonista insieme ai suoi compagni dell’istituto Einaudi di Roma, perché “dove si chiude il suo romanzo comincia il nostro”.

Una storia che parla di futuro e innovazione, in cui gli attori principali sono proprio gli studenti, che da oggi avranno un’opportunità in più per il loro domani. Promosso dalla Regione Lazio, è stato presentato questo pomeriggio nella sede di Porta Futuro, a Roma il ‘Polo tecnico professionale Einaudi 4.0 – Turismo ed Economia del mare’. Un’iniziativa sviluppata per collegare il mondo della formazione con quello del lavoro.

“Dobbiamo mettere i ragazzi nelle condizioni di cogliere le opportunità che si presentano e investire il più possibile in scuola, formazione e cultura- ha commentato Massimiliano Smeriglio, eurodeputato ed ex vicepresidente della Regione Lazio– porterò questi temi anche a Bruxelles perché è necessario fare un salto di qualità”.

Il progetto è stato presentato dall’istituto turistico Einaudi di Roma e sostenuto da una lunga schiera di partners sia pubblici che privati. Tra questi, l’ente di formazione Ciofs Fp Lazio, Confindustria Assotravele e l’agenzia di stampa Dire, con l’obiettivo comune di far crescere gli allievi sia dal punto di vista formativo che professionale, in un momento di particolare crisi economica e sociale. Il turismo, però, può essere la giusta risposta.

“Si parla tantissimo di formazione, lavoro e turismo ma difficilmente ci sono progetti che riescono a mettere insieme queste parole- ha commentato Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio di Roma– Il turismo, una nostra ricchezza, purtroppo è sempre più di basso livello. Con questo progetto, invece, dobbiamo puntare al meglio. Solo con imprese sane e ragazzi preparati possiamo puntare a un turismo di qualità”.

Per realizzare il progetto, imprese, enti universitari e istituzioni hanno dialogato per fornire risposte concrete ai dubbi dei ragazzi. Un’iniziativa “titanica”, come l’ha definita la dirigente scolastica dell’istituto Einaudi di Roma, Diana Guerani.

“La sinergia tra pubblico e privato, dentro un sistema di relazioni, è la modalità con cui dobbiamo continuare a lavorare- ha aggiunto Claudio di Bernardino, assessore al Lavoro, Formazione e Scuola– professionalità e impresa sono elementi in cui ognuno deve fare la sua parte per fare un passo avanti. Questo progetto avrà veramente senso solo se lo intendiamo come un punto di partenza”. 

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