A Roma libri usati a lungotevere Oberdan, operatori: "Resistiamo all'on line"

A Roma libri usati a lungotevere Oberdan, operatori: “Resistiamo all’on line”

Clienti: "Risparmio e rapporto umano"
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ROMA – Cambiano le generazioni, le modalità di apprendimento e, per certi versi, anche la didattica. Eppure a Roma, da anni a questa parte, vi è una consuetudine ormai diventata tradizione: da luglio a settembre inoltrato, infatti, il centralissimo lungotevere Oberdan è preso d’assalto per il mercato di compravendita dei libri scolastici usati. In vista dell’inizio delle scuole, nella Capitale previsto per lunedì 16, e con il ritorno dalle vacanze l’affluenza comincia a farsi sentire tanto che tra i venditori – ma anche i compratori – è già il momento di tracciare qualche bilancio. Il mercato della compravendita tiene, nonostante l’avvento di piattaforme quali Amazon e simili, anche perché gli operatori hanno saputo adeguarsi e innovare.

“L’affluenza è sempre molto alta- spiega all’agenzia Dire un venditore– negli ultimi anni tuttavia molto è cambiato e pure noi vendiamo online, con anche servizi di prenotazione. Il mercato non è più come prima, ma anche oggi riusciamo a offrire un servizio nel migliore dei modi grazie alla nostra conoscenza dei libri”.

“Siamo qui da luglio dalla mattina alla sera- fa eco una collega– ma nonostante questo facciamo molte più vendite online in questo periodo. Andiamo anche a comprare e vendere libri a casa con ragazzi che si occupano solo di questo”.

Vendite online a parte, anche gli utenti sembrano continuare ad apprezzare maggiormente l’interazione umana:

“Si tratta di quella componente ’emotività che con gli acquisti on line inevitabilmente verrebbe a mancare”, spiega una cliente.

“Non mi fido dell’online- sottolinea una mamma– non sai mai se arrivano e se sono quelli giusti, preferisco vedere quello che compro e poter parlare con chi sta vendendo”.

Non solo acquisti ma anche vendite. Il passaggio quindi a lungotevere Oberdan per giovani e meno giovani è spesso doppio:

“Sono venuta qui il mese scorso per comprare e ora invece ho intenzione di liberarmi di questi libri degli anni passati- racconta una studentessa– non è facile perché le edizioni sono in continua evoluzione ma qualche soldo si riesce a fare”.

“È importante far capire alle case editrici- dice proprio a questo proposito Iside Castagnola del Comitato Media e minori– di non cambiare per una parola o un paragrafo, un’intera edizione di un volume. È importante venire incontro alla famiglie. E voglio sottolineare l’impegno di alcune associazioni che mettono in atto progetti di comodato uso gratuito per coloro i quali non possono permettersi di comprare i libri”. 

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