Catania: presidi chiedono stabilità, maggiore dialogo e strutture adeguate

Catania: presidi chiedono stabilità, maggiore dialogo e strutture adeguate

Le richieste al neo ministro Firamonti
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CATANIA – “Chiediamo punti di riferimento e stabilità per avere certezza degli obiettivi da raggiungere”. Così la preside Gabriella Chisari del liceo scientifico ‘G.Galilei’ di Catania, in seguito all’insediamento del nuovo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti. La dirigente scolastica del liceo catanese sottolinea come l’avvicendamento politico non è mai positivo per le scuole, con la conseguente interruzione di programmi già avviati.

“Quest’anno- aggiunge- punteremo su una progettualità che ci aiuti ad affrontare al meglio gli esami di Stato. Continueremo a lavorare alla formazione dei nostri studenti per lo sviluppo di competenze rivolte ad una cittadinanza attiva, con iniziative ad hoc. Non mancheranno incontri contro il cyberbullismo e su una sana educazione ambientale per un’adeguata cura del bene comune”.

Sul problema delle cosidette ‘classi- pollaio’, la preside Chisari pone l’attenzione sulla necessita’ di strutture adeguate: “Sono indubbiamente favorevole, ma che ci siano le condizioni fattive per ridurre il numero degli studenti per classe con la costruzione di nuovi edifici, altrimenti non abbiamo dove accogliere i nostri ragazzi”.

“Abbiamo fame di essere ascoltati, di una maggiore compartecipazione della politica alle esigenze della scuola”, aggiunge il preside Antonio Alessandro Massimino del liceo artistico ‘E. Greco’ di Catania. L‘inclusione a tutto tondo dei ragazzi e la messa in sicurezza della scuola: “non abbiamo fondi necessari per la manutenzione delle aule scolastiche che sono comunque obsolete. Il nostro liceo è ospitato in un vecchio brefotrofio e, per quanto si possa spendere, le aule non sono adatte ad una scuola. Ci vuole una maggiore attenzione alle esigenze degli alunni che hanno bisogno di punti di riferimento, soprattutto quando vengono a mancare dalle famiglie. Noi ce la mettiamo tutta, ma abbiamo necessita’ di essere supportati. Quest’anno, avvieremo il progetto S.O.S. per riorganizzare l’orientamento dei ragazzi con problemi familiari, sociali”.

Francesca Amore, preside dell’istituto comprensivo ‘E. Patti’ di Trecastagni (Catania) auspica una maggiore autonomia delle scuole: “è necessaria per avere un minimo di libertà di azione- afferma- e a noi basterebbe per fare funzionare meglio la scuola, anche se qualche passo avanti è stato fatto con il nuovo regolamento per la contabilità scolastica”.

Francesca Amore ricorda l’altra grande necessita’ per le scuole: “abbiamo carenze di docenti stabili nell’infanzia e soprattutto nel sostegno, in cui è importante la continuità educativa. Va, inoltre, posta l’attenzione alle esigenze degli alunni e alla loro formazione. Ci vogliono più docenti di informatica per far sì che i bambini mantengano il contatto con la realtà e per quello che sarà il loro futuro lavorativo. Per questo, abbiamo un’aula di robotica e abbiamo dato spazio a progetti formativi, inerenti il tecnologico, il digitale e corsi di lingue straniere”.

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