Ho fatto qualche tiro di canna ma dopo tre giorni i sintomi ancora durano…

Salve, premettendo che fosse una delle
primissime volte che fumavo una canna, tre giorni fa ho fatto qualche tiro e subito dopo pochi minuti ho iniziato a riscontrare dei sintomi di malessere: vista offuscata, giramenti di testa, rallentamento del battito cardiaco, tremolii, bruciore al cervello e paura di morire. Questo stato di malessere è durato per circa tre ore, accompagnato da momenti in cui mi sentivo meglio, per poi riprendere a star male. A distanza di tre giorni i sintomi della mancanza di sensibilità motoria (non sento il contatto fisico), giramenti di testa ed estraniazione dal mondo, sono ancora presenti. Sono sintomi piuttosto comuni? Quanto ci vorrà per riprendere a star bene?
Attendo una risposta.
Un caro saluto.

Anonima, 20 anni



Cara Anonima,
gli effetti indesiderati della cannabis possono comprendere ansia e panico che a volte possono durare anche ore, diminuzione della concentrazione e dell’organizzazione del pensiero, difficoltà della memoria, diminuzione dell’abilità e della prontezza dei riflessi ma anche una ridotta stabilità della postura e ridotta fermezza degli arti superiori.
Questi effetti, tuttavia, risentono della sensibilità individuale del soggetto, dell’uso pregresso della sostanza e della quantità assunta. Infatti, gli effetti della cannabis sono legati alla suggestionabilità del soggetto che ne fa uso. Proprio per questo l’effetto può risultare amplificato o meno, arrivando a provocare sintomi estranei a quelli classici come suggestione, ansia, somatizzazioni o amplificazione degli effetti fisici che possono generare preoccupazione nell’utilizzatore.
Attraverso l’assunzione di questa sostanza hai fatto esperienza della perdita del controllo sul tuo corpo; la sensazione di morire ci fa pensare ad una condizione simile a quella dell’attacco di panico che probabilmente è andata oltre all’assunzione della sostanza.
A volte l’utilizzo di sostanze psicotrope mette in contatto la persona con dimensioni psicologiche alterate che probabilmente sono già presenti nell’individuo , aprendo così una porta e stabilendo una connessione che può permanere anche lontano dall’assunzione. Il contatto con tale fragilità può essere presente per un breve periodo, per un singolo episodio, oppure durare più a lungo.
E’ per questo motivo che probabilmente anche a distanza di tempo hai percepito tali spiacevoli sensazioni. A volte basta anche un pensiero o una percezione somatica ad attivare un circolo vizioso che riporta a quel complesso sintomatologico.
Prova a monitorare nel tempo questi sintomi se dovessero continuare a persistere magari potrebbe essere di aiuto parlarne con uno Psicologo che aiuti ad approfondire e valutare se c’è un cortocircuito emotivo.
Magari puoi rivolgerti presso il consultorio di zona. Il servizio è gratuito e tutela la riservatezza di tutti gli utenti.
Restiamo in ogni caso a tua disposizione per altri eventuali confronti.
Un caro saluto!

23 Settembre 2019